Luigi Marazzi e il suo legno, che mostra una civiltà sempre più sbiadita

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ROCCA DI PAPA / Storie – La mostra intitolata “Civilization” sarà visitabile al Teatro civico dal 23 gennaio al 7 febbraio

Un inedito e più appassionato che mai Luigi Marazzi espone le sue ultime creazioni presso il Teatro civico di Rocca di Papa. “Civilization” è il titolo della mostra di opere tutte rigorosamente in legno che sperimentano l’uomo ed esprimono la civiltà… perduta.

Emerge un’umanità sempre meno civile, cruda e nuda, dal legno lavorato con sapienza da Luigi, figlio di un falegname ebanista, che ha rubato la sapiente manualità del padre unendola all’arte e alla sensibilità di scultore.

Un materiale nuovo, mai utilizzato, ha portato l’artista su sentieri inesplorati e potenzialità nuove, che trovano ora un palcoscenico d’eccezione nel piccolo ma grandioso edificio culturale della città. “Questo materiale mi ha fatto sognare – spiega lo scultore, finalmente convintosi ad approcciare al legno -. Ho scoperto che è bello costruire con seghe, chiodi, viti e martello, partendo da disegni e progetti vari. E questo mi ha gratificato interiormente”.
Un amore nuovo ed una nuova ricerca espressiva che guarda al genio rinascimentale di Leonardo e alle sue macchine, con punte che invece pescano dalle più moderne forme di design. Un eclettismo ed una vivacità creativa che, come le “Lost stones” (LEGGI), trasudano sensazioni e condizioni di vita di attualissima sensibilità.

Anche questa mostra, tra le tante ospitate a teatro, fanno parte di “In Mostra”, progetto artistico curato da Alessia Tino, che intende selezionare e promuovere la conoscenza e l’incontro con l’arte attraverso  gli artisti del territorio, e trasforma il foyer in uno spazio eclettico ed aperto a tutte le forme d’arte.

 

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