Downhill a Monte Cavo, Fontana : “Il Parco è contrario a pratiche distruttive”

0

ROCCA DI PAPA – Sport e tutela dell’ambiente: intervista al direttore del Parco dei Castelli Romani

Sulla questione tanto dibattuta della pratica di sport legati alla bicicletta, nello specifico il downhill, sui sentieri boschivi di Rocca di Papa, abbiamo intervistato il direttore del Parco dei Castelli romani, Maurizio Fontana, per cercare di capire la posizione dell’Ente regionale deputato alla tutela delle aree protette. “A riguardo abbiamo svolto un ottimo lavoro, di concerto con il Comune di Rocca di Papa, che ha stilato il regolamento per l’utilizzo dei boschi di proprietà comunale – dichiara Fontana -. In base a questo regolamento è possibile svolgere competizioni di mountain bike previa autorizzazione e nulla osta del Parco, evitando risvolti negativi per il substrato del sistema boschivo”.

E per il downhill?

“Non c’è un apposito divieto ma di massima si cercano di evitare gli sport estremi che creano problemi agli altri frequentatori del bosco e alle altre attività che in esso si svolgono. Il Parco quindi è contrario a questa pratica”.

Nessun spiraglio, quindi, per la possibilità di regolamentare questi sport anche nelle aree protette?

“Dovrebbe essere individuato un percorso dedicato, interdetto alle persone, e su questo tratto il Parco si riserverebbe di emettere o meno nulla osta. Ma bisogna considerare che i boschi di Rocca di Papa presentano un terreno formato da materiale vulcanico, facilmente erodibile da acqua e ghiaccio, e il passaggio delle bici crea dei ruscellamenti impropri delle acque che vanno assolutamente evitati. Già in passato sono state presentate richieste di gare di enduro e noi abbiamo valutato, alla luce del nuovo regolamento, di concerto con gli uffici e le associazioni proponenti, l’idoneità del percorso tracciato, suggerendo delle modifiche per tutelare alcuni tratti ritenuti più sensibili, per non creare problemi al suolo, alla flora e alla fauna. Fortunatamente le competizioni si svolgono nei periodi estivi, quando il caldo rende meno umido e fragile il terreno”.

E tutti i bikers che ogni settimana si riversano a Monte Cavo per effettuare discese mozzafiato e passeggiate panoramiche?

“I singoli che praticano attività non consentite devono essere ostacolati. Già da quest’anno il Parco si attiverà per reprimere attività distruttive del bosco, nonostante la carenza di personale e la vastità del problema. Ci sono molti altri modi, e certamente più sani per vivere la natura”.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com