“Testimone l’orizzonte”, la comunità di Rocca di Papa protagonista di un viaggio tra i ricordi e ancora oltre

1

evento%20ritaROCCA DI PAPA/ Cultura – Il volume, a firma di Rita Gatta e Lina Furfaro, sarà presentato in aula consiliare venerdì 29 gennaio alle ore 17,3o

Firmando congiuntamente il nuovo libro “Testimone l’orizzonte” (Falco Editore), Rita Gatta e Lina Furfaro si ergono a testimoni di un orizzonte che spazia dal lontano 1833 fino al 1960. Un libro che per la prima volta affronta le principali vicende storiche della città di Rocca di Papa, tutte, in chiave romanzata. Qualcosa di più dunque della didascalica sequenza di documenti e fatti storici, pure preziosa e già agli annali grazie a diversi autori: qui ci sono vite, personaggi, sogni, paure e aspirazioni della gente,  veri o presunti tali. Finzione e realtà sembrano intrecciarsi indissolubilmente fino a che la linea sottile che le separa sfuma, e il tutto si perde nelle peripezie di paese, nelle dinamiche della piazza, nel lavoro e le difficoltà quotidiane.

E’ evidente, in ogni capitolo, l’attenta attività di ricerca compiuta dalle due autrici, e lo sforzo di armonizzare date e fatti in una storia che travalica i secoli, usanze e mentalità di un popolo che muta sotto i colpi della storia, nuda e cruda, scegliendo di far nascere tutto dai ricordi dell’anziana Menichina, interrogata da curiose nipotine, ma stendendo il passo ancora prima della sua nascita, per abbracciare le lotte contadine della metà dell’800 e quella dimensione vitale in cui i boschi e ciò che sapevano offrire erano centrali per la comunità, l’avvento della ferrovia, fino ai due conflitti mondiali.

Sapientemente compaiono all’interno della narrazione frasi in dialetto, modi di dire dell’epoca, parole tipiche che forse risveglierebbero i ricordi intorpiditi di molti, relegati in un passato che non ci appartiene più, ma che è spuntato fuori dalle carte ingiallite di impolverati archivi ed ora consegnato ai posteri grazie a “Testimone l’orizzonte”. E’ la gente la vera protagonista di questo libro, in una sorta di coralità che è quella tipica di una comunità semplice e genuina, e la freneticità del racconto ricalca quasi il ritmo dei pettegolezzi fatti attorno alla fontana della piazza. Non sfuggirà a tanti l’attenta descrizione di luoghi e angoli di paese dai contorni ben diversi da quelli di oggi, un tempo teatro di scene di cui non si ha più memoria, così come sarà lieto ritrovare i piatti della tradizione e le usanze culinarie di un passato frugale e genuino.

I personaggi e le loro vite si districano in un orizzonte zeppo di contenuti storici e si mescolano ai grandi personaggi che hanno reso celebre la città di Rocca di Papa, donandole prestigio, rendendo scene di vita quotidiana oggi fuori moda, dai matrimoni ai rari viaggi, rispolverando antichi mestieri e suggestive credenze.

Leggere “Testimone l’orizzonte” non è solo fare un tuffo nel passato, è anche ritrovare quei fili che nel tempo si sono allentati fino a perdersi del tutto. Se ho trovato strettamente attuali le antiche rimostranze del popolo verso i governanti di allora, di grande valore potrà essere ricordare la centralità del patrimonio boschivo per la comunità roccheggiana di un tempo, quando il bosco  dettava i tempi e ritmi di lavoro e di vita.

E allora , ad occhi chiusi, tutti noi dovremmo essere, almeno una volta, Menichina.

 

 

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com