Rocca di Papa, sulla Casa Famiglia e l’ipotesi di abusi parla la direttrice De Amicis

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ROCCA DI PAPA / Attualità – E’ stato per volere della direttrice della Casa Famiglia delle Suore Carmelitane di Rocca di Papa, Angela De Amicis, che la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” è tornata ieri a parlare delle vicende che hanno interessato la struttura , sia recenti che passate. La dottoressa De Amicis, intervistata da Gianloreto Carbone, ha voluto fornire la sua versione dei fatti dopo la ricostruzione effettuata nelle puntate precedenti, a seguito della scomparsa e del ritrovamento di Chiara Tanaquilli, giovane di Ariccia che si era allontanata dalla Casa Famiglia a dicembre, e a seguito della testimonianza di una madre, i cui figli sono stati ospitati nella struttura nel 2007, che ha riferito di maltrattamenti e abusi sui minori.

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Sottolineando in prima battuta che i fatti dichiarati devono essere comprovati dalla Magistratura  (a processo andranno tre suore), la direttrice ha voluto spiegare il rinnovamento portato all’interno della Casa Famiglia. “Nei vostri servizi non si è fatta una adeguata distinzione tra la precedente e la nuova gestione della struttura. Le tre suore coinvolte sono state allontanate già dal 2013 e definitivamente dal convento nel 2014, e non perchè siano colpevoli,  non spetta a me dirlo, ma per ragioni di opportunità”.

“Ho agito secondo la normativa e se le istituzioni cui facciamo riferimento, tra cui il Tribunale dei Minori, non ci hanno chiuso vuol dire che ho agito in maniera opportuna” ha commentato ancora De Amicis. E parlando della fuga di Chiara: “Ogni cosa può avere diversi punti di vista. Voi avete fatto passare l’idea che la giovane fosse scappata dalla struttura, mentre è possibile che la ragazza sia scappata per andare verso…”.

“Noi siamo una Casa di accoglienza per minori in cui lavorano professionisti specializzati, necessari per ottenere ottimi risultati, come quelli che stiamo ottenendo – ha concluso -. Per un caso negativo (in riferimento a Chiara Tanaquilli) ce ne sono altri mille meravigliosi, e vorrei che i riflettori si accendessero anche su quelli”.

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