Dai parlamentari del Pd un messaggio ai circoli locali: “Dopo le primarie, tutti uniti”

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ROCCA DI PAPA/ Attualità – E’ stata presentata come la situazione politica maggiormente avviata sui giusti binari quella del centrosinistra roccheggiano tra i Comuni castellani che andranno al voto in primavera prossima (che oltre a Rocca di Papa saranno Genzano, Marino e Ariccia), al convegno tenutosi proprio a Genzano dal titolo “Le Riforme che fanno crescere il Paese”, cui ha preso parte il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato.

Nella cittadina castellana all’ombra della Fortezza per ora sarebbero in quattro – ma potrebbero esserci delle defezioni – i candidati alle Primarie, quattro assessori : Roberto Sellati, Mauro Fei, Silvia Marika Sciamplicotti e Maurizio Querini.

Prima di parlare di riforma costituzionale, del Jobs Act, delle Unioni civili e tanto altro, i parlamentari del territorio che hanno preso parte all’iniziativa hanno lanciato un messaggio forte e chiaro ai circoli locali in vista del rinnovo delle Amministrazioni comunali. “Il processo amministrativo deve accompagnare il processo di cambiamenti che stiamo portando avanti in Parlamento – ha detto il deputato Renzo Carella -. Se il Pd sul territorio si presenta diviso e incerto appanna l’impegno di tutti noi nell’attuare  una fase di riforme senza precedenti. Dobbiamo dimostrare una maturità tale, anche in un confronto difficile, da giungere alla fine ad una sintesi, ad una compattezza in nome delle riforme del Governo Renzi. A livello locale ognuno deve dare il proprio contributo, perché stiamo dimostrando all’Italia che si può cambiare e mettere al centro l’interesse dei cittadini”.

“Il giorno dopo le Primarie tutti dobbiamo esserci, chiunque sia il vincitore, per sostenere il progetto che deve essere necessariamente comune” ha detto il senatore Bruno Astorre, anticipando anche la posizione del segretario provinciale Rocco Maugliani.

Chiara la posizione dei vertici piddini del territorio che, mentre si sta entrando nel vivo del processo delle Primarie, guardano alle esperienze locali e alle possibili spaccature in agguato (proprio quello che è successo ad Ariccia nelle ultime ore, dove una frangia del Pd  ha voltato le spalle al candidato sindaco scelto senza passare per la consultazione preventiva), da cui l’Albo degli Elettori e le nuove regole non mettono certo  al riparo.

 

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