Boccia lancia un messaggio alla città di Ariccia dopo la sfiducia al sindaco Cianfanelli: “Si è messo fine alla vera politica”

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ROCCA DI PAPA /Attualità – Non è passata inosservata a Rocca di Papa la sfiducia al sindaco di Ariccia, Emilio Cianfanelli, ad opera di nove consiglieri che ne hanno decretato il decadimento dal ruolo di vertice dell’Amministrazione comunale. Non è certamente indolore per tutto il comporto dell’equitazione, cui Cianfanelli appartiene, e che proprio a Rocca di Papa lo ha visto impegnato al fianco del sindaco Pasquale Boccia nel lungo iter per l’acquisizione del centro equestre dei Pratoni del Vivaro, improvvidamente chiusi dal Coni dopo il fallimento della vecchia gestione Fise.

Proprio il Comune di Ariccia, nella persona del suo più alto rappresentante, uno dei partner della fondazione nata per guidare la rinascita del centro equestre, insieme ad altri soggetti ed Istituzioni che hanno sposato la causa anche grazie al lavoro di diplomazia, e ai pugni duri, dei sindaci.

Alla notizia dello scioglimento del Governo del Comune di Ariccia il sindaco Boccia non ha mancato di palesare la sua vicinanza al collega e amico.

“In qualità di collega e amico voglio esprimere tutta la mia amarezza e incredulità di fronte alla sfiducia al sindaco di Ariccia, Emilio Cianfanelli – scrive in una nota -. Conoscendo Emilio, uomo dal forte e singolare temperamento, so benissimo che non ha bisogno di sostegno, ma sono incredulo, alla luce delle tante battaglie condotte sul territorio, di cui molte insieme, che si sia posto fine ad una legislatura che ha saputo fare tanto per questo territorio.

Molti dei rapporti nati e rafforzatisi tra i Comuni castellani, su temi di grande attualità e in nome del bene comune, come la sanità, hanno visto proprio in Cianfanelli un braccio operativo di notevole spessore. Per non parlare poi del suo impegno al mio fianco per la rinascita del Centro equestre dei Pratoni del Vivaro di Rocca di Papa, in cui ha investito tutta la sua passione e caparbietà, oltre che conoscenza ed esperienza.
Per questo intendo esprimere disappunto, nel pieno rispetto dei soggetti della politica ariccina, per la fine di una legislatura e di un modo di fare politica con la P maiuscola, quando, tra l’altro, mancavano pochi mesi alla sua conclusione naturale.
A Emilio va tutta la mia riconoscenza per come ha saputo interpretare il suo ruolo di sindaco , sempre con  uno sguardo d’insieme, mantenendo sempre immutato il suo vivace temperamento” .

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