Cercate istruttori migliori di questi…ammesso che ce ne siano

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ROCCA DI PAPA / Sportivamente – Sempre più persone scelgono, dopo aver provato sport di ogni genere con risultati scadenti, di iscriversi in palestra. Questi individui sono per lo più spinti da forti e svariate motivazioni quali: somigliare a David Beckham o la velina di turno; smaltire durante la settimana alcool e droghe pesanti assunte nei weekend; trovare tra gli attrezzi ed i pesi la loro anima gemella; compensare la grandezza del cervello con quella dei muscoli; indossare capi ridicoli per somigliare a Jane Fonda negli anni d’oro etc etc…E’ così che nella palestre moderne o come si conviene definirle ora “Aziende Fitness” la clientela media si distingue tra maschietti in canottiera stile lifeguard californiano e femminucce truccate come Moira Orfei.

Tutte queste anime in pena dotate di grandi aspirazioni e cultura si ritroveranno accumunate da un unico destino nefasto: essere allenate da un imbecille.

Frequentando centri sportivi e palestre da venticinque anni, prima da semplice fruitore ed atleta, e successivamente da istruttore e personal trainer, sento di poter descrivere a neofiti, sportivi occasionali e body builder, i tipi di istruttori nei quali ci si può imbattere più facilmente.

Tutto muscoli e…testosterone

Dopo aver compreso di essere affetto da “pigrizia neuronale” (demenza precoce, per intenderci) questo tipo di allenatore ha capito qual è la sua reale vocazione: il body building. Non completamente soddisfatto della sua passione smodata per gli aminoacidi in polvere, per le gare di forza alle giostre di paese e la ghisa, decide di condividere la sua saggezza con il resto del mondo lavorando in una palestra. Lo troverete intento a guardarsi allo specchio per 7 ore su 8 esaminando minuziosamente le sue sopracciglia depilate ad ali di gabbiano e nell’ora buca passeggerà per la sala masticando etti di bresaola low cost e sorseggiando strani beveroni color vomito.

Non curante dell’integrazione massiva alla quale si sottopone quotidianamente spesso ha seri problemi di ph e nei giorni caldi trasuda sostanze misto aceto e olio castrol emanando degli odori inebrianti. Conosce a memoria le misure dei concorrenti di tutte le edizioni di Mr. Olympia, comprese quelle di amici, parenti e animali domestici. Se la vostra aspirazione è quella di partecipare al Jersey Shore rivolgetevi a lui, altrimenti fate attenzione, potreste ritrovarvi al pronto soccorso con strappi muscolari, ernie varie ed emocromi sospetti.

Il guru

Lui non allena il corpo, allena la mente. Essendo un grande appassionato di motivazione, si ispira ai più noti personal coach sportivi (uno che avrebbe potuto fare tutto nella vita tranne quello che fa). Crede nella mente come unico vero strumento di allenamento. Per lui non ci sono limiti, gli obiettivi non si raggiungono col sudore e la fatica ma con la forza di volontà, la mimica facciale e la programmazione neuro-linguistica sono il suo punto di forza. La genetica personale, ed i limiti che ne conseguono, per lui sono un alibi e basta. Con lui si va contro la genetica! Il Guru non riuscirebbe a far dimagrire nemmeno il Mahatma Gandhi al quindicesimo giorno di sciopero della fame. Se riuscite ad individuarlo fingetevi uno studente turco in Erasmus o se siete biondi e vagamente ariani fingetevi svedesi, insomma fate finta di non parlare la sua stessa lingua.

L’animatore nei villaggi

Ecco a voi il Fiorello del body building, il Pavlov della ginnastica o se preferite il Messi del fitness. Senza di lui la palestra sarebbe un mortorio, l’allenamento si ridurrebbe ad una scheda di lavoro standard e monotona. Preparatevi ad essere delle vere e proprie cavie da laboratorio per il nostro appassionato di training all’ultimo grido. A breve vi sentirete profondamente imbarazzati e stufi di compiere movimenti bizzarri davanti a sconosciuti e di sostenere super serie ad alto tasso ansiogeno causato da equilibri precari ed esercizi degni del circo Medrano. Ma lui è la fantasia fatta trainer quindi sopporterete esercizi circensi utilizzando macchinari in modo non conforme e non rispettando le teorie base dell’allenamento sportivo degli ultimi trenta anni. Tornerete presto ad impiegare il vostro tempo libero fumando più di prima e giocando contestualmente alla playstation.

Il Fenomeno

Dopo essere stato respinto ai test d’ammissione per tutte le peggiori facoltà di scienze motorie del paese (persino dall’Università di Perugia, dove non è previsto il test di ammissione) sceglie, stupendo tutti, di studiare on-line e frequentando corsi nel week end di fitness dove rilasciano attestati (come fossero cornetti alla crema) semplicemente esibendo il bollettino pagato. Capisce che il suo futuro è quello del personal trainer e provvede subito a procurarsi una “figa” da far comparire sul suo volantino, con tanto di frase ad effetto stile campagna presidenziale statunitense  “Never give up!”. Lui è la soluzione ad ogni cosa e ad ogni problema, è il tuttologo. Sciolina diete personalizzate (da lui ovviamente) e presidi medici come se piovesse puntando sulla ignoranza dilagante della gente che lo circonda. Passerà il tempo ad aiutare donne obese a dimagrire, nerd trentenni con l’acne a farsi il fisico. Il Fenomeno lavora esibendo sulla “divisa” stemmi di svariati quanto inutili attestati di partecipazione a corsi di kinesiterapia e shatzu, l’equivalente medico della scuola di magia di Harry Potter. Non contento inviterà i suoi colleghi a continuare ad aggiornarsi studiando sempre e ostentando un’umiltà falsa come una banconota da 15 euro.

Il play boy

Lui si che ha realizzato il sogno di una vita…è diventato istruttore di palestra, solo per un unico grande motivo: rimorchiare. Tralasciamo il fatto che, nonostante abbia allenato il fisico per anni per rendersi piacente, le sue fattezze evocano un mix letale tra l’Incredibile Hulk e Tevez. Il nostro amico resta comunque un visionario ed ha ben chiaro cosa vuole e come ottenerlo. Non vi aiuterà nemmeno se gli chiedete da che parte sono gli spogliatoi poiché sarà intento a spiegare alla femminuccia di turno gli esercizi per rassodare glutei, interno coscia e petto. Non ricorderà il vostro nome nemmeno su suggerimento, ma se avete la fortuna di appartenere alla categoria del “gentil sesso” allora preparatevi davvero perché non vi mollerà neanche al parcheggio. Per voi donne esercizi di ogni tipo con assistenze “particolari” da bollino rosso e approcci in sala attrezzi molto più consoni a quelli di una discoteca di provincia.

Il super eroe

Lui ha vinto davvero. Vestito come se dovesse fare le olimpiadi, materiale tecnico di ogni tipo, timer, cronometro, cardiofrequenzimetro, I-pad e chi più ne ha più ne metta. Visto dall’esterno sembra un agente infiltrato in una giungla vietnamita, ma non sa che sta allenando la “Signora Pina” che, braccata al mercato del paese, ha come unico obiettivo quello di fare un po’ di esercizio per l’osteoporosi. Vi ricorderà come è importante allenarsi duramente perché la vita là fuori non vi regala nulla e se il giorno dopo la lezione non carponerete dai dolori è stato solo tempo perso.

Utilizza solo attrezzature all’avanguardia come TRX, medicine ball, zaini piombati, funi etc etc… trascurando completamente la distinzione di allenamento che può esserci tra una liceale ed un paracadutista della folgore. Preparatevi a percorsi para-militari con annesso passo del giaguaro con filo spinato e corsa tra i pneumatici, ma scordatevi di imparare gli esercizi base dell’allenamento sportivo perché non sa ancora distinguere un gomito da un ginocchio. Per lui siete solo carne da mettere in moto per evitare che il nemico vi sorprenda.

Con lui svilupperete ogni tipo di capacità di sopravvivenza, ma non pensate ad obiettivi legati al wellness ed allo stato di salute ottimale perché qui non si fanno prigionieri. Finirete per cadere in infortuni di ogni tipo e saranno più i giorni di malattia a lavoro che quelli di benessere fisico.

Il Professorino

Un uomo profondamente frustrato dal fatto che possiede due lauree in scienze motorie. Si ritrova a dover passare le giornate circondato da persone che sudano ed emettono strani gemiti da sforzo, simili a quelli che facciamo durante un’influenza intestinale in atto. Se entrerete nelle sue grazie cercherà in voi una spalla sulla quale piangere e lamentarsi di quanto idioti e privi di conoscenze mediche siano i suoi colleghi. In caso contrario vi darà volentieri in pasto ad uno dei suoi colleghi che apparterrà certamente ad una delle categorie precedenti.

 

Ovviamente ci sono anche le donne istruttrici, ma generalmente si occupano di salvaguardare la salute fisica e mentale della popolazione femminile attraverso l’antica arte della Zumba o la fenomenale pratica dell’Acqua-Samba derivanti da civiltà pre-colombiane del Sud America; discipline aimè neanche menzionate nei manuali di fitness ed allenamento sportivo.

Prima di lasciare a Voi ogni tipo di commento o pensiero su quello che avete appena letto vorrei però mettere in evidenza una cosa fondamentale che merita un’attenzione particolare.

Sono un istruttore sportivo e personal trainer, mi ritrovo in tutte queste descrizioni fatte o almeno in parte di esse, ma la passione e l’amore che ho visto mettere in questo lavoro da parte della stragrande maggioranza dei miei colleghi è encomiabile. Per quasi la totalità si parla di ragazzi e ragazze poco più che maggiorenni che inseguono un sogno, quello di fare della propria passione il proprio lavoro, e lo fanno per una ricompensa che non supera mai le otto euro lorde l’ora!

Scrivo questo per far riflettere tutti gli atleti o clienti, che dir si voglia, sul fatto che spesso dietro un ragazzotto c’è un professionista che lavora con passione e ancora non ha smesso di sognare.

Vi lascio ricordandovi sempre che allenarsi è divertente, ma non è un gioco.

 

 

 

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