Cultura ed educazione alla cultura, quel teatro bomboniera che cerca di fare breccia

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ROCCA DI PAPA / Cultura – Da quando è iniziata la stagione teatrale a Rocca di Papa difficilmente mi perdo le occasioni di essere là, seduta su quelle poltroncine rosse, in quella minuscola miniatura ch’è di una bellezza sorprendente. E che sarà mai? Eppure proprio recentemente sono andata a Roma ad assistere a una rappresentazione teatrale nella quale erano coinvolti cari amici. Per carità, un teatro è sempre un teatro, ma non ho potuto fare a meno di pensare a quella bomboniera che abbiamo noi in via San Sebastiano, vista cimitero, è vero, con un parcheggio ch’è ancora da terminare, ma con un programma che non ha nulla da invidiare a un teatro di città, magari in centro.

Coloro che curano la programmazione, il direttore artistico Enrico Maria Falcone, gli amici Oscar, Alessia, Valeria, Marzia, Jessica, Andrea … sempre presenti e disponibili, cortesi e gentilissimi, si attivano ogni volta facendo in modo che gli spettatori trovino un ambiente confortevole e accogliente, con piccole particolari decorazioni che di volta in volta cambiano. La struttura è a disposizione anche di chi vuole fare cultura, arte e frequenti sono le mostre di quadri o opere di artisti locali e non.

Parte della programmazione è anche dedicata ai bambini e a giorni sarà in scena Aladin: è una magica trasformazione quel teatro quando ci sono i piccoli spettatori! Non restano posti vuoti, tutti magicamente composti e ordinati attendono che si spengano le luci e si apra il sipario. Ridono di gusto, si emozionano, a volte si commuovono. Gli applausi scattano spontanei, a scena aperta e la magia del teatro s’inocula in questi futuri cittadini. Anche questa è cultura, anche questa è passione e tanta se ne respira in quel piccolo gioiello che, ricordiamolo, è frutto di un restauro ambientale: era un ex mattatoio, ora è di scena l’arte della commedia!

E’ un’ opportunità, questo nostro teatro che forse alcuni devono ancora imparare ad apprezzare: dispiace a volte vedere solo un selezionato pubblico presente in sala e mi vien da pensare che anche qui i cittadini vanno educati, soprattutto quando sono piccoli. Per questo è bene che anche le scuole del territorio abbiano aderito al progetto teatrale, così come è un positivo riscontro sapere che ai corsi teatrali organizzati ci siano adesione e partecipazione. Anche il teatro è vita, sognare e recitare alimentano creatività e fantasia, fanno riflettere e fantasticare insegnando pure che il gioco delle parti può essere finzione, ma anche realtà.

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