Scoperto a Rocca di Papa il monumento dedicato al grande “Ago”, fari puntati da parte della As Roma

1

ROCCA DI PAPA / Eventi- E’ stato un bell’appuntamento all’insegna dello sport, che ha avuto un’eco nazionale, quello che si è svolto oggi al campo sportivo “Gavini Lionello”, dove la società Canarini e l’Amministrazione comunale di Rocca di Papa hanno scoperto il monumento dedicato a Agostino Di Bartolomei, storico mister della Roma del secondo scudetto, cui quest’anno è stato intitolato il XII Trofeo Città di Rocca di Papa.

A presenziare alla cerimonia c’erano il sindaco Pasquale Boccia, il presidente della Canarini, Gennaro Draicchio, insieme alla sua squadra di mister della scuola calcio di Rocca di Papa, il delegato allo Sport Antonio Gentili, nonché il calciatore compagno di squadra di Agostino, il roccheggiano Giampiero Gentilini, la nazionale giovanissimi della As Roma con il loro allenatore, e il presidente del Coni Lazio, Riccardo Viola.

“Questa è la giornata apicale di una progettualità seria e di grande passione messa in campo dalla società calcistica di Rocca di Papa – ha detto il sindaco Pasquale Boccia -, che perseguendo i valori sani dello sport ha scelto di omaggiare ora la figura di Agostino Di Bartolomei, così come ha fatto in precedenza con il mister della Lazio Tommaso Maestrelli, per fornire ai nostri ragazzi dei validi esempi da seguire”.

“Rivolgo i miei complimenti a tutto lo staff e all’Amministrazione comunale perché quando un centro sportivo è gestito così bene dalle famiglie dei ragazzi vuol dire che lo si fa con amore dello sport” ha detto Viola, cui il sindaco ha donato una targa in memoria del padre, l’indimenticato Dino Viola, che fu presidente della Roma all’epoca di Di Bartolomei. “Se il nome di Dino non è stato dimenticato è perché accanto a lui aveva dei giovani validi come Agostino – ha aggiungo Viola -, e ricordarli non è un atto dovuto ma una scelta chiara per tutti i giovani calciatori. A loro dobbiamo lanciare il messaggio che lo sport è prima di tutto un divertimento”.

L’entusiasmo è salito quando è stato tolto il velo dal monumento, recante la raffigurazione, opera dell’artista irlandese Barry Masterson, dello stemma della Roma e della figura di “Ago”,  che aldilà dei colori della maglia rimane per tanti l’indimenticato capitano innamorato del calcio, che fino al gesto estremo ha lanciato importanti messaggi al mondo del calcio, per riscoprirne la semplicità e il fondamento etico.
A preparare le colonne in marmo del monumento, che svetta al nuovo ingresso dello stadio, è stato Sergio Draicchio, che le ha installate poi con l’aiuto di Patrizio Lacana.

Sul finire della cerimonia per via di un contrattempo è giunto a Rocca di Papa anche il figlio di Agostino, Luca Di Bartolomei, che si è detto entusiasta dell’iniziativa e che non molto tempo fa ha presieduto la cerimonia di presentazione del Trofeo, durante la quale ha presentato il libro postumo del padre, “Il Manuale del calcio”, destinato ai piccoli calciatori.

Il presidente del Coni Lazio ha infine promesso ai presenti che donerà alla società e alla città di Rocca di Papa uno striscione con su scritto “Se  fai sport e ti diverti vinci sempre”.

Presenti all’evento, ripreso dalle telecamere del canale Sky Roma Tv, anche il comandante dei Carabinieri, Giovanni De Fabrizio, e la protezione civile comunale.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com