Presentata a Frascati “DSA”, è tanto l’interesse suscitato dalla nuova app che affronta in maniera innovativa i Disturbi Specifici dell’Apprendimento

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pres dsa 3“Un bambino con Disturbi Specifici dell’Apprendimento non è una porta murata, è una porta chiusa a doppia mandata. Per aprirla bisogna trovare la chiave giusta”. Ha voluto riportare questa citazione la dottoressa Francesca Martorelli, psicologa e psicoterapeuta e presidente dell’associazione “Oltre lo Specchio Magico” nel presentare, oggi alle Scuderie Aldobrandini a Frascati, la nuova app denominata DSA, nata di recente dalla geniale intuizione del dottor Fabio Vinci.

Ci sono bambini che vivono quotidianamente delle difficoltà, che pensano di scrivere una parola ma ne graficizzano un’altra, che vanno in confusione nel fare un semplice calcolo mentre sono bravissimi in tutte le altre materie, che si vergognano a leggere ad alta voce in classe perché vengono presi in giro, e ci sono poi  genitori che non riescono a capire perché il proprio figlio ricorda benissimo un film ma non riesce a memorizzare la paginetta di storia studiata poco prima, e magari affrontano la cosa con scarsa consapevolezza. La dislessia, la disgrafia, la discalculia sono disturbi che molto spesso faticano ad essere individuati generando confusione e disagio.

L’app DSA rappresenta una novità in questo panorama, e lo ha testimoniato oggi la folta presenza di addetti ai lavori alla cerimonia di presentazione, la prima di tante, con l’assessore Matteo Filipponi, il presidente della Comunità Montana Damiano Pucci e l’assessore Serena Gara a tenerla a battesimo. Tutti e tre hanno lodato i meriti della nuova progettualità messa in campo e totalmente gratuita, che utilizza le nuove tecnologie per uno scopo di utilità sociale, promuovendo l’integrazione.

Era tangibile l’emozione nelle parole del dott. Vinci, che nel progettare questa nuova app si è posto come mission il riuscire a far tornare il sorriso sul volto di tanti bambini. Nel sottolineare più volte il lavoro di cooperazione svolto da tutti i professionisti coinvolti, il creatore dell’app ha voluto ringraziare la dottoressa Martorelli per aver sostenuto tutta la progettualità e per averci creduto fin dall’inizio. Lanciata da qualche settimana l’app sta già avendo riscontri interessanti, a testimonianza del gap di informazioni e consapevolezze che esiste intorno al tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, e che questo strumento va a colmare.

pres dsa 2“Oggi i bambini hanno stimoli maggiori grazie alle tecnologie – ha detto la psicologa Martorelli -, e queste svolgono un’importante funzione di motivatori dell’apprendimento, sia perché sono condivise da tutti e sia perché permettono di superare difficoltà specifiche, come la scrittura grazie al correttore ortografico, o la lettura con la possibilità di rendere vocalmente un messaggio. Approcciando in maniera più serena al processo di apprendimento i ragazzi migliorano la propria autostima e riescono a sentirsi parte della società”.

E’ stato poi lo stesso Fabio Vinci a spiegare l’app e ciò che permette di fare, rivolgendosi ai genitori, alle insegnanti e ai ragazzi stessi con giochi studiati appositamente per sviluppare determinate capacità. “Tutti insieme abbiamo creato qualcosa che aiuta tante persone”. ha detto ancora il dott. Vinci. La progettualità è alimentata attraverso un sito internet, i canili diretti di facebook e twitter ed una rubrica, definita APPunti, che riporta racconti, sensazioni ed emozioni di chi svolge quotidianamente un lavoro a stretto contatto coi bambini e li aiuta a sorridere.

Dopo la presentazione si sono succeduti vari interventi che hanno aperto una visuale a 360 gradi su tuti gli ambiti di azione che gravitano attorno al tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, dalla dottoressa Maristella Stampone, neuropsichiatra infantile, che ha parlato della nuova normativa in merito, giunta a fare chiarezza su questi disturbi e sulla necessità di essere affrontati in dinamiche di gruppo direttamente dalle insegnanti di classe, la dottoressa Cristina Mazzi, che ha parlato del delicato incontro coi genitori dei bambini e sull’importanza dei test di valutazione per creare quel primo legame che crea consapevolezza e rischiara la confusione, e l’insegnante Giuliana Ricottini di Rocca di Papa, che ha sottolineato come sia importante formare le insegnanti per riconoscere casi di DSA e di saperli affrontare con professionalità, per raggiungere l’obiettivo di formare tutti allo stesso livello, pur con percorsi differenti.

 

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