Rocca di Papa, Crestini precisa sugli immigrati: ‘La Prefettura ci ha avvisati solo all’ultimo momento”

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ROCCA DI PAPA / Attualità – A seguito di quanto pubblicato sulla stampa locale e sui social network in merito agli immigrati ospitati nella struttura di “Mondo Migliore”, dal Comune arrivano ulteriori precisazioni con le quali il sindaco ha inteso sottolineare il ruolo e i metodi che ha adottato la Prefettura di Roma in questa occasione.

Ricordiamo che le decisioni della Prefettura si posizionano su un livello superiore rispetto a quello delle realtà comunali. Infatti, venerdì scorso ha emanato un provvedimento , senza neanche informare l’Amministrazione Comunale, con il quale ha individuato “Mondo Migliore” come centro di accoglienza e smistamento degli immigrati. Quello che l’Amministrazione Comunale può e deve fare, è chiedere una serie di controlli indirizzati a verificare l’idoneità della struttura, le condizioni sanitarie degli ospiti e il piano di sicurezza che si intende adottare.

La Prefettura non ci ha avvertiti in tempo di quanto stava per accadere – afferma il sindaco Emanuele Crestini –. Se non fosse stato per un controllo dei Carabinieri, lo avremmo saputo soltanto a cose fatte. Abbiamo avuto solamente una manciata di ore per far fronte alla questione, facendo il possibile e attivando tutti i settori coinvolti dell’apparato comunale. Ho richiesto subito un sopralluogo della struttura, per avere un primo quadro della situazione, e tutta la documentazione necessaria. Inoltre, per lunedì mattina ho istituito un tavolo tecnico per affrontare il tema con tutte le parti coinvolte. Se avessimo appreso prima la notizia dell’arrivo di queste persone e se fossimo stati presi in considerazione nella decisione del Prefetto, avremmo potuto agire diversamente e con un po’ più di anticipo.”
 
“Sento di fare un appello ai cittadini dei Castelli Romani e alle Amministrazioni castellane – continua Crestini – affinché questa situazione sia affrontata in maniera matura, valutando le criticità e le responsabilità di ciascuno. Manteniamo attivo il dialogo tra le autorità coinvolte e con i cittadini, evitando piccole speculazioni politiche che inquinano il clima di confronto. Chiudersi a riccio non è la soluzione, dobbiamo gestire e controllare l’emergenza, considerando fondamentale la sicurezza di tutti i cittadini.”

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