Il teatro civico di Rocca di Papa si trasforma nel Pequod e parte alla ricerca di Moby Dick. Chiude così la stagione

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TEATRO MOBY DICK 2ROCCA DI PAPA/ Cultura – L’ultimo weekend di appuntamenti del cartellone roccheggiano ha visto il Teatro civico trasformarsi per due serate consecutive nel Pequod. Un’atmosfera oltre l’immaginazione ha accolto gli spettatori già all’esterno della struttura, divenuta parte integrante di uno spettacolo corale e coinvolgente che ha visto la straordinaria partecipazione di tantissimi attori, un nutrito coro, un acrobata, e la profonda prova del direttore del teatro, Enrico Maria Falconi, nelle vesti di Achab.

Sua la rilettura del celebre romanzo di Melville. “Moby Dick. Me stesso cerco” ha scardinato i confini tradizionali del rapporto attore-spettatore riuscendo a calare il pubblico nell’atmosfera di una baleniera che naviga dritta sino alla disfatta, sulle onde di una sete di vendetta, di una straziante ricerca di se stessi, fino a poter scorgere la balena bianca all’orizzonte.

Dopo gli scroscianti applausi il direttore Falconi ha voluto ringraziare tutti gli intervenuti, gli attori e lo staff del teatro. “Siamo una bella famiglia allargata – ha detto dal palco il direttore -. Questo spettacolo è nato unendo le esperienze fatte nei tre teatri di Civitavecchia, dell’Ambra alla Garbarella e di quello di Rocca di Papa, e presto sarà in uno dei più importanti teatri di Torino. Abbiamo dimostrato che con le idee  si possono creare spettacoli di qualità e di successo senza ricorrere alle meteore televisive”.

 

Moby Dick – Il mare, la Balena Bianca e un viaggio ai confini della conoscenza. Un’esperienza artistica teatrale sublime

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