Il Lucertolone della Scuderia Cabum al rally Pechino-Parigi. Esperienza ai limiti della realtà

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itinerario pechino parigiROCCA DI PAPA / Sport – E’ iniziata il 12 giugno la folle impresa dell’equipaggio roccheggiano impegnato nello storico e difficilissimo raid Pechino-Parigi. Itinerari mozzafiato e tanta fatica trasudano dal reportage fotografico che i coraggiosi Angelo Cavalli (Pilota) e Gianni Gentile (navigatore), insieme al resto della squadra, restituiscono in patria delle loro imprese quotidiane per compiere la traversata a bordo  della loro BMW 518, denominata “il Lucertolone” per via del suo colore verde.

L’equipaggio nella giornata di ieri ha lasciato l’Asia ed è entrato in Europa, dopo un avvio difficoltoso per un guasto al navigatore satellitare che ha causato la perdita di circa un’ora, ma poi recuperata alla grande. La classifica ad oggi rende onore alla squadra,   25° in classifica assoluta e 10° di classe su 110 equipaggi.

La gara, giunta alla quinta rievocazione per auto storiche  (si corre ogni 3 anni), con una  organizzatore inglese specializzata in rally endurance in tutto il mondo, è una competizione di velocità con trasferimenti e prove speciali cronometrate. Il percorso cambia ogni volta tenendo presenti conflitti e tumulti dei vari paesi (quest’anno ad esempio non si entra in Ucraina), e l’arrivo è previsto il 17 luglio.

A competere ci sono ben 6 equipaggi italiani. Oltre alla Bmw della Scuderia Cabum di Rocca di Papa ci sono altre 5 agguerritissime Alfa Romeo Giulia. “La nostra – dice la presidente Paola Fondi – è una vera e propria impresa, fatta a nostre spese e contando solo sulle nostre forze”.

UN PO’ DI STORIA –  “Pechino-Parigi” fu un raid automobilistico realizzato nel 1907, che portò cinque equipaggi, a bordo di altrettante vetture europee, a tentare di raggiungere Parigi, partendo da Pechino, contando esclusivamente sulle forze delle automobili, lungo un itinerario di circa 16.000 chilometri.

Non fu una gara di velocità, non vi era alcun premio all’arrivo se non la consapevolezza di essere riusciti in un’impresa epica, né era dato per scontato che anche solo una delle vetture partite da Pechino riuscisse a raggiungere Parigi.

Alle quattro e un quarto del 10 agosto 1907 l’equipaggio dell’Itala faceva il suo ingresso trionfale a Parigi, dove l’aspettava uno stuolo di giornalisti, cineoperatori ed una folla festante. Secondo ad arrivare a Parigi, il 30 agosto, fu Charles Godard sulla sua Spyker. Le altre due De Dion Bouton accumularono un tale ritardo, che non se ne ricorda neppure l’arrivo. Il Contal andò perso per sempre nel deserto; il suo equipaggio fu davvero fortunato ad essere posto in salvo da nomadi mongoli.

Segui la traversata del Lucertolone su https://www.facebook.com/pechinoparigi2016/?fref=ts

 

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