La ‘prima volta’ di Rocca di Papa con gli immigrati a Mondo Migliore

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ROCCA DI PAPA / Attualità – E’ sempre più frequente notare per le strade di Rocca di Papa gli immigrati che da qualche settimana sono ospitati presso il centro “Mondo Migliore” di via dei Laghi.

La, si dice momentanea, trasformazione dell’ex centro spirituale roccheggiano in un centro di accoglienza per immigrati, e più precisamente in un hub di smistamento verso altre sedi, al più fino al prossimo mese dicembre, ha avuto delle ripercussioni forti a Rocca di Papa soprattutto dopo che la precedente Amministrazione aveva rappresentato alla Prefettura l’inidoneità della struttura.

Opinione pubblica letteralmente spaccata, c’è da dirlo. Ma intanto presso Mondo Migliore hanno fatto ingresso alcuni volontari – Anna Maria Micelli e Michele di Giacomo (della libreria-bistrot “Il Giardino Magico degli Orbil”) assieme a Mauro Massera (il “Nonno Magico”) –  che hanno allestito un piccolo spettacolo per intrattenere gli ospiti, tra cui alcuni minori. Sulla questione si è espresso il neo assessore alle Politiche Sociali, Pier Paolo Montalto, che ha riferito: “Dopo tutti i controlli tecnici e sanitari dei giorni scorsi ritengo sia necessario predisporre un calendario di incontri fra i volontari di Rocca di Papa e gli immigrati ospitati nel centro. È un modo per far sentire a queste persone che la popolazione locale è vicina a loro. Inoltre, questi incontri sono la base per il prosieguo del necessario clima di collaborazione che si è instaurato fra tutte le parti: organizzazione del centro, Prefettura e Amministrazione Comunale.”

LA NOSTRA VISITA MANCATA – Anche la nostra redazione ha bussato alla porta di Mondo Migliore. Anzi, appena vicini al cancello questo si è immediatamente aperto, tanto da lasciarci stupiti. Tempo di dire di essere giornalisti e siamo stati messi fuori. Serve l’autorizzazione del Prefetto. Mentre il cancello, con tanto di oscurante, si chiudeva davanti a noi, abbiamo notato alcune ragazze sedute sul prato intente ad aggiustarsi le lunghe treccine nere tipiche delle donne africane. Qualcuno passeggiava, un altro spazzava il viale.

A differenza degli altri Comuni limitrofi, che già ebbero a che fare con l’arrivo, scongiurato o concreto, di immigrati, Rocca di Papa sta facendo ora i conti per la prima volta con il massiccio e complicato fenomeno dell’immigrazione, dove i temi della solidarietà e dell’accoglienza si scontrano inevitabilmente con una situazione sociale a tratti esasperata (il voto drasticamente “contro” dello scorso giugno ne è la più tangibile espressione) e con un giro di interessi che annullano storie e memorie di un luogo tanto apprezzato.

 

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