Il “Consiglio Rossetti”, tra promesse e punzecchiate, approva un bilancio “provvisorio”

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crestini in consiglioIeri la prima prova dell’Amministrazione Crestini alle prese con l’importante Consiglio comunale che ha approvato il bilancio di previsione. L’assise, che ha visto sostanzialmente all’azione il solo assessore al Bilancio, Vincenzo Rossetti, per spiegare la manovra finanziaria ed anche tutti gli adempimenti ad essa connessi, si è svolta, come prevedibile, tra invettive, punzecchiate e una diatriba infinita che ancora guarda alla passata campagna elettorale con fare rancoroso.

LE CHIACCHIERE – Alle accuse di badare ai tecnicismi e di fare i maestrini, rivolti dalla maggioranza verso i banchi dell’opposizione, soprattutto alla candidata sindaco Silvia Marika Sciamplicotti – “Guardiamo alla sostanza, abbiamo capito come si sta in aula” ha detto il consigliere Santoro – , hanno fatto eco le richieste di imparzialità da parte della stessa Sciamplicotti al presidente del Consiglio, Massimiliano Calcagni, che aveva lasciato proseguire il sindaco nella sua arringa poco incentrata sul punto all’ordine del giorno, ma fortemente critica sulle scelte operate dal precedente governo Boccia.
“Stiamo approvando oggi il bilancio per la vostra incapacità di approvarlo nei tempi consentiti – ha esordito Crestini -. Abbiamo avuto pochissimo tempo, lasciateci lavorare e faremo un bilancio di un paese virtuoso”.
Appelli ad abbandonare le polemiche sono giunti anche dal consigliere di minoranza Ottavio Atripaldi, mentre a mettere benzina sul fuoco è stato in più di un’occasione anche il consigliere Paolo Gatta, con riferimenti rivolti ai toni della contesa elettorale. “Dobbiamo abbandonare le polemiche – ha detto il presidente del Consiglio, accogliendo le istanze della Sciamplicotti -. I cittadini vogliono un governo sano e con idee buone”.
Il clima si è arroventato non poco, soprattutto tra i presenti, quando l’assessore Rossetti ha fatto riferimento, parlando di alcune voci del bilancio, al fondo di fine mandato che spetta all’ex sindaco, come a tutti i sindaci d’Italia a conclusione dell’incarico, che ammonta a 24 mila euro (somma che accorpa quella dei due mandati). “Veramente uno spettacolo squallido – ha riferito a latere l’ex primo cittadino Boccia -. Il trattamento di fine mandato è un diritto. Mi è stato anche detto che non ho voluto restituire la fascia. Ma quella che ho è mia, mi è stata regalata dalla Giunta”. Insomma, tante chiacchiere e poca sostanza, almeno per ora; del resto a caratterizzare questa manovra finanziaria è stato il fatto che, avendo avuto poco tempo per lavorarci, gli atti ricalcano sostanzialmente quelli della passata amministrazione, ammessa poi la possibilità di effettuare in seguito cambiamenti e miglioramenti.

LA MANOVRA FINANZIARIA – Più che dare un’idea di sviluppo futuro l’assessore Rossetti si è lanciato in un’analisi dello stato di salute dell’Ente, parlando dei 4 parametri di deficitarietà non rispettati (sui 10 fissati dal Ministero), incentrati  grossomodo sui residui, che destano particolari problemi e su cui si dovrà intervenire. “Il problema dei residui – è intervenuta la Sciamplicotti – deriva dal fatto che gli Enti comunali hanno difficoltà ed incassare nell’anno di riferimento, e  comunque bisogna ricordare che il Comune nell’ultimo triennio ha sempre rispettato il patto di stabilità”.
“La programmazione futura non può non partire dalla precedente gestione – ha riferito l’assessore al Bilancio -. Non c’è stato il tempo materiale per studiare tutte le entrate, perchè i documenti dovevano essere pronti entro il 7 luglio, quindi al momento non abbiamo delineato quali strade intraprendere per correggere gli errori fatti fino ad ora. Di sicuro, però,  questa amministrazione vede le cose in maniera diversa e ci adopereremo per imprimere un nuovo corso”.

Il Dup (documento unico di programmazione) non ha dunque avuto significative modifiche, così come il piano delle alienazioni, che continua ad includere il Comune Vecchio, l’ex scuola Colle delle Fate in via del Vallone, e due magazzini. “Io sono però contrario alle vendite” ha detto chiaramente Rossetti, poi avallato dal sindaco che ha aggiunto: “Faremo in modo che non ci sia bisogno di vendere nulla”. “Forse il piano delle alienazioni non è stato modificato perchè fa comodo portare in bilancio la possibilità di vendere” ha sentenziato però il consigliere Grasso.

Nel piano triennale delle opere pubbliche l’Amministrazione Crestini ha aggiunto la riqualificazione di via Roma, con la partecipazione ad un bando regionale, e la messa in sicurezza del campo sportivo, con la realizzazione di alcuni manufatti. Su questa delibera il Partito Democratico ha espresso parere favorevole.

 

Seguiranno maggiori dettagli sul bilancio …

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