Ancora strascichi per un bilancio ‘fotocopia’, tra errori e mancata trasparenza

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ROCCA DI PAPA /Attualità – Spiace che a distanza di due giorni ancora non sia possibile rivedere le riprese del consiglio comunale andato in onda giovedì 28 luglio (le riprese del primo consiglio comunale dell’11 luglio son state pubblicate il giorno seguente). Non ne conosciamo i motivi ma certo sarebbe stato interessante per i cittadini, quelli che non erano presenti, assistere alle discussioni in aula, alle tante “chiacchiere” – come le abbiamo definite noi (LEGGI) – mentre si stava approvando l’importantissimo bilancio di previsione.

“Molti non hanno capito che la campagna elettorale è finita” dice il sindaco Emanuele Crestini, che poi punzecchiato ha aggiunto “Mi ci tiro dentro anche io, ma forse sono quello che più sente la necessità di andare oltre”. Fatto sta che i toni da contesa elettorale hanno tenuto banco mentre si decideva le sorti dell’Ente comunale e della città di Rocca di Papa. E tali accuse, ovviamente, sono bilaterali. “Il sindaco continua a non capire che è il sindaco di tutti, e che non può pretendere rispetto se è lui il primo a non darlo – ha tuonato la consigliere Marika Sciamplicotti -. Mi è stato detto che io sono pretestuosa, in realtà faccio opposizione seria e forte, conosco la situazione ed ho il dovere di controllare in quanto minoranza. Il sindaco l’ha fatto per cinque anni, dovrebbe saperlo bene. Invece non ho sentito neanche un intervento distensivo nei nostri confronti, mentre poi chiede collaborazione”.

Qualche passaggio è stato davvero pesante. “La città vi ha cacciati” avrebbe detto il primo cittadino ai rappresentanti in Consiglio dell’ex governo Boccia. E poi il riferimento al consigliere Massimo Grasso e alle mozioni presentate. “Il Sindaco Crestini ha dichiarato – ha riferito lo stesso Grasso -, che, per partito preso non accoglierà le mozioni che verranno promosse dai consiglieri di ppposizione simili a quelle precedentemente presentate dallo stesso nello scorso mandato. Questo sarebbe il nuovo che avanza?”.

Ma la materia necessita di andare oltre le chiacchiere e veniamo al dunque. A causare un pò di confusione è stata la segnalazione della Sciamplicotti riguardo un errore presente nel parere positivo dei revisori dei conti, all’interno della tabella sulla capacità di indebitamento. La seduta è stata sospesa qualche minuto poi si è continuato ed il punto all’ordine del giorno è passato. “Io ho suggerito di fare una rettifica al documento e di rinviare la seduta al giorno seguente. Sia che fosse sostanziale o materiale, c’era comunque un errore e andava corretto” ha detto l’ex candidata a sindaco. “Abbiamo convenuto di andare avanti perchè si trattava di un refuso” ha ribadito invece Crestini.
E qui la polemica sugli orari del Consiglio. Se la convocazione fosse stata fatta di mattina – almeno per quelli che prevedono trattazione tecniche -, in Comune ci sarebbero stati tutti i tecnici a disposizione ed anche i revisori probabilmente. Del resto lo stesso assessore al Bilancio Vincenzo Rossetti ha lamentato tali assenze durante il consiglio.

“Crestini ha sempre fatto un’opposizione molto attenta, con tanto di carte alla mano – ha aggiunto Sciamplicotti – possibile che non si sia accorto dell’errore? E davvero stavolta era trascurabile?”.

Di certo c’è che la manovra finanziaria ricalca quella della precedente amministrazione Boccia – per il poco tempo a disposizione, hanno detto dalla maggioranza -, quella cioè che in campagna elettorale era stata duramente contestata perché causa di un imminente dissesto.

Qualche modifica però è stata apportata. E’ stato anticipato il taglio di un bosco per 14o mila euro previsto nel piano di assestamento negli anni 2017-2018, è stata prevista un’entrata superiore per la mensa derivante da organi superiori (?) e le entrate per l’autovelox sono passate da 370 a 520 mila euro, mediante l’installazione di un rilevatore fisso o al Vivaro o su via Barozze. “Il nostro programma prevede l’eliminazione degli autovelox mobili, perchè orientati a far cassa – ha specificato Crestini -, e la sostituzione con quelli fissi, che funzionano da deterrente una volta che la cittadinanza ha imparato a conoscerli, anche se in un primo momento generano un aumento delle entrate”. E sia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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