Monte Cavo, cinque parabole rimosse e sigillato un Box

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ROCCA DI PAPA – Tre delle strutture erano in disuso. Petrolati: “Il nostro obiettivo è la liberazione di Monte Cavo”

Grazie alla collaborazione fra l’attuale Amministrazione Comunale e la Polizia Locale, nella mattina di ieri si è proceduto alla rimozione di tre grandi parabole in disuso da  oltre 150 chili (e due di dimensioni più ridotte) sulla sommità di Monte Cavo. È stato anche svuotato e sigillato il box all’interno del quale si trovavano le apparecchiature collegate agli impianti di trasmissione delle aziende radiotelevisive.

L’operazione è stata avviata dopo la richiesta di rimozione pervenuta al Comune di Rocca di Papa da parte dell’azienda proprietaria delle parabole. L’Amministrazione Comunale, dopo aver vagliato le documentazioni necessarie, ha rilasciato il permesso e durante la giornata di ieri ha seguito passo passo i lavori di rimozione. L’operazione è stata materialmente eseguita da due operai e un tecnico dell’azienda. Tutti passaggi della dismissione sono stati controllati e verificati dalla Polizia Locale. Il comandante Ierace ha anche apposto sul box un avviso che intima a qualsiasi azienda di non installarsi sul traliccio e di non utilizzarlo per nuove trasmissioni, peraltro vietate dalla sentenza del Consiglio di Stato dell’8 ottobre 2015. “Questo tipo di provvedimenti – afferma il comandante Sergio Ierace – imprime e conferma un cambio di rotta nel rapporto tra il nostro paese e le grandi aziende radiotelevisive che trasmettono da Monte Cavo. Dopo anni, il Comune di Rocca di Papa è diventato il loro principale interlocutore, riconosciuto come il soggetto con il quale devono relazionarsi quando operano sul nostro territorio.”

“Si tratta indubbiamente di un piccolo ma significativo passo in avanti verso l’obiettivo che la nuova Amministrazione Comunale si è prefissata – sostiene Bruno Petrolati, delegato alle antenne e all’elettrosmog – ovvero la rimozione di tutte le antenne da Monte Cavo e il ripristino paesaggistico dell’area. Vogliamo che questo luogo a noi caro ritorni ad essere la punta di diamante dell’offerta turistica del nostro paese. Siamo consapevoli che si tratta di un obiettivo impegnativo da raggiungere, ma stiamo già percorrendo ogni possibile strada per farlo. Siamo pronti ad agire tempestivamente e senza indugi nel loro spostamento e rimozione. Intanto, per quanto riguarda la prima operazione di rimozione che si è svolta ieri ringrazio vivamente il responsabile dell’ufficio tecnico Rocco di Filippo e il comandante Ierace per il loro spirito di collaborazione.”

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