Meconi risponde alle polemiche: “Questa divisione fomentata sarà l’ennesima occasione sprecata”

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ROCCA DI PAPA / Attualità – Non si fermano le polemiche e gli attacchi personali in una città che ancora fatica ad uscire dall’agone elettorale. Stavolta è Stefano Meconi, nominato di recente portavoce della Pro Loco, a puntualizzare sulle proprie scelte e invitare tutti ad abbassare i toni.

“Intendo tranquillizzare chi, a mezzo stampa o con le classiche voci da bar, ha voluto associare la scelta della Pro Loco di nominarmi portavoce a strani valzer para-istituzionali. La “nomina”, se così vogliamo chiamarla, è solo uno dei modi nel quale intendo continuare a dare alla mia città il mio modesto contributo per renderla sempre più appetibile, a chi la vive e chi la visita, tanto più che verrà svolta a titolo gratuito.

Proprio in tal senso, immagino una comunicazione della nostra associazione che sia 51-49. Al 51% nel mondo digitale, che è sempre più compenetrante nella nostra quotidianità, e al 49% nel mondo della comunicazione classica, sia come strumento di supporto analogico e sia per raggiungere coloro che, per età o scelta personale, non hanno grande familiarità con i social network e il mondo di internet in generale. Lavoro ormai da anni nel mondo della comunicazione e del turismo e credo di parlare con cognizione di causa affermando che Rocca di Papa può e deve puntare su questo settore economico e, ancor prima, sociale per rilanciarsi sulla scena locale e nazionale come eccellenza capace di attirare flussi di visitatori. Per farlo, però, ha bisogno di sinergie tra politica, associazioni e società civile, lontani da personalismi politici e ideologici che non fanno bene a nessuno, se non a chi si nutre di polemiche.

Alcune polemiche provenienti dai nuovi amministratori cittadini mi appaiono francamente pretestuose. Il cittadino, qualsiasi sia la sua inclinazione politica o il suo ruolo (presente e passato) ha tutto il diritto di esprimere un proprio rispettoso parere su qualunque ambito. È sicuramente necessario, però, che tutte le persone coinvolte nella “cosa pubblica”, dai politici ai giornalisti, decidano di abbassare i toni di una campagna elettorale che si sta prolungando ben oltre i suoi tempi naturali. Per quanto riguarda il sottoscritto, rivendico ancora una volta la mia propensione a un dialogo aperto e franco con persone prive di preconcetti. Ecco perché dopo il 19 giugno ho fornito, a mezzo stampa, il mio umile parere sulle ragioni del risultato elettorale ed ecco perché, incontrando casualmente il nuovo sindaco, ho invitato lui e la sua squadra a visitare il centro storico – che è la mia zona di residenza – per prendere confidenza con un tessuto sociale alla tenace ricerca di rappresentanza, e a farlo contestualmente con tutti i luoghi della città che i nostri concittadini hanno chiesto loro di amministrare da qui ai prossimi cinque anni.

Spero e credo che, in futuro, Pro Loco, amministrazione comunale e tutte le associazioni presenti sul territorio potranno collaborare per definire un calendario di eventi e una linea comune basata sulla promozione territoriale. Solo insieme si può dare la svolta decisiva alla città, mentre la divisione, soprattutto se fomentata, sarà l’inizio dell’ennesima occasione sprecata”.

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