Checcoli: “Anche senza Olimpiadi l’equitazione italiana non può fare a meno dei Pratoni del Vivaro”

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ROCCA DI PAPA /Attualità – Olimpiadi si, Olimpiadi no. Il dilemma corre forte in questi giorni, anche se c’è già chi prospetta un prossimo dietrofront del sindaco di Roma Virginia Raggi, alla fine delle Paralimpiadi in corso a Rio. Il sogno dei Pratoni del Vivaro, inseriti tra le location per ospitare le gare di Completo di Equitazione del 2024, potrebbe dissolversi nel ritiro della candidatura della Capitale dal tavolo del Cio a Losanna.
La posizione dei pentastellati è stata espressa in modo chiaro da Grillo, ma ora la decisione spetta alla Giunta capitolina che al momento ha anche altri grattacapi da risolvere prima di sciogliere il nodo dei Giochi Olimpici.

Insorge tutto il mondo dello sport, con in testa il presidente del Coni Giovanni Malagò, che aveva presentato il progetto per le Olimpiadi al palazzo dei Congressi dell’Eur, insieme a tutto il Comitato Roma 2024, composto anche da Montezemolo, e finalizzato alla sostenibilità e al recupero delle strutture esistenti.

Molti sindaci del territorio della Città Metropolitana di Roma hanno scritto alla Raggi chiedendo di aprire  un confronto partecipato e trasparente. L’ex sindaco di Rocca di Papa Pasquale Boccia, tra i principali protagonisti del rilancio della struttura del Centro Equestre, che spera di tornare ai fasti olimpici di un tempo,  ha anche ricordato che il Consiglio metropolitano approvò una mozione che impegnava l’allora sindaco Marino a sostenere i Giochi Olimpici e a coinvolgere tutto il trerritorio oltre quello di Rocca di Papa, per gli allenamenti degli atleti.

Intanto al Centro Equestre si lavora alacremente per recuperare gli anni di abbandono dopo il fallimento della gestione della Fise. “Grazie ai volontari, alle donazioni e alle anticipazioni dei soci – riferisce Mauro Checcoli, dell’Accademia Caprilli cui è affidato il centro -, siamo riusciti a recuperare quasi la totalità dei campi gara, e siamo a un buon punto anche per le scuderie. Con i 200mila euro del Coni che dovrebbero arrivare potremmo rimettere in funzione almeno il 50% dei box, indispensabili per iniziare ad ospitare gare ed eventi”.

Presso i Pratoni del Vivaro al momento ci sono 30 cavalli per i cavalieri in allenamento e questo è motivo di grande soddisfazione. “Stiamo dimostrando che i Pratoni si possono gestire anche senza buttare denari” chiosa Checcoli. E sulle Olimpiadi 2024? “Non capisco come il sindaco di Roma possa rinunciare a questa opportunità. E’ assurdo che chi dice di no stia a Milano, non ci capisca nulla e sputi solo sentenze politiche. Senza le Olimpiadi comunque il centro equestre deve avere la sua centralità, è unico al mondo e se l’equitazione nazionale vuole avere un futuro non può fare a meno dei Pratoni del Vivaro”.

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