A Rocca di Papa la politica la fanno i fake

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ROCCA DI PAPA/Attualità – Si sa, Facebook è lo strumento ideale per i cosiddetti “leoni da tastiera”, ma quello che succede a Rocca di Papa, quando si è giunti ben oltre il periodo elettorale, denota ancora una volta che a vincere è la politica del “non metterci la faccia”.
Dopo un quinquennio di sostanziale inerzia, dove le poche e maggiori idee sono naufragate sotto i colpi anche del più debole dissenso, ora lo scenario conta da una parte una nuova Amministrazione che mostra poca aderenza con la comunità -vedi l’assessore Veronica Cimino che alla presentazione della nuova stagione al teatro civico di sabato ha pensato bene di nominare solo il delegato Alberto Querini e mai lo staff o il direttore artisico – e che snobba i giornalisti preferendo autoincensarsi – vedi il comportamento assai scorretto del vicesindavo Veronica Giannone -, e dall’altra parte un “esercito” di fake pronti a strumentalizzare, in maniera anche assai poco intelligente, qualsiasi appiglio di contrasto ai nuovi inquilini del Municipio di corso Costituente.
Nomi inventati e discussoni sterili. Questo è quanto.
Si annovera comunque il fatto che l’ex candidata a sindaco per il centrosinistra pare aver riscoperto le potenzialità della rete, commentando e rispondendo a destra e a manca per sottolineare il suo grado di coinvolgiemnto nelle dinamiche sociali, a fronte di un quasi completo silenzio – social s’intende – per tutta la campagna elettorale.

La discussone seria e concreta però, sugli argomenti realmente importanti, mentre c’è chi dai banchi della minoranza ancora parla di metabolizzare la sconfitta (sono passati tre mesi!), pare essere lasciata ad altri… fake.

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