I 90 anni della ”Gialla”, la forza di un romanzo popolare

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img-20161029-wa0000ROCCA DI PAPA – Il 13 novembre grande festa al ”Gavini Lionello” per uno dei simboli della città: la sua squadra di calcio

”90 anni ed essere giovani”. Lo slogan ideato per il compleanno della ”Gialla”, la Canarini Rocca di Papa, squadra che ha segnato quasi un secolo di storia fuori della grande città, cade preciso sulla pelle di una comunità. Perché si può avere una ”certa età”, come si dice in questi casi, portandosi bene addosso il peso delle generazioni e della storia.

Il 13 novembre si celebrerà tutti insieme il traguardo. Giovani, anziani, giocatori di oggi e giocatori di ieri. Anche quelli della ”Monte Cavo”, che per anni hanno fatto con talento la loro parte nel calcio locale. Il Lionello Gavini si trasformerà in una festa in cui si racconterà anche l’esistenza di una cittadina che nel corso quasi un secolo si è radicalmente trasformata. Ma come le grandi tradizioni che attraversano le generazioni, la ”Gialla”, come viene affettuosamente chiamata da queste parti, è forse l’unica testimonianza viva ed ininterrotta che ha messo insieme nonni, padri e figli di un territorio. Lo ha fatto, come spesso capita in questi casi, con un pallone attaccato ai piedi. Partita dopo partita si è creato un lungo filo rosso di passione e di amore che ora conoscerà un momento di raccoglimento, capace di unire un intero paese nel segno dello sport e dell’amicizia.

Il simbolo della giornata del 13 novembre sarà una partita tra vecchie glorie, con la premiazione dei presidenti, degli ex calciatori e dei simpatizzanti che nel corso dei decenni si sono distinti in favore dei Canarini, i quali erano, sono e rimarranno una parte di Rocca di Papa. Una parte che ha saputo includere la gioventù di un paese che attraverso un campo da calcio ha saputo riconoscersi in una identità specifica.

“La nostra società, in un tempo di omologazione e competitività estrema – commenta il Presidente Antonio Gentili – continua ad img-20161028-wa0001-1essere un esempio di distinzione e tradizione. Il senso di appartenenza ci ha consentito di rimanere in vita per tanti decenni. Continuerà ad essere così, grazie all’impegno di quanti vedono nello sport un veicolo per unire la comunità e i nostri ragazzi”.

Sono passati 90 anni dalla fondazione. Quando la ”Gialla” venne al mondo c’erano ancora il Fascismo e la Monarchia. Poi la guerra, la democrazia, la Repubblica, gli anni della ricostruzione, del miracolo economico, fino all’era moderna, al salto del secolo. In tutto questo viaggio il pallone ha continuato a rimbalzare e ad essere calciato come la metafora della vita e del tempo che cambia e va avanti incurante di chi ne è protagonista.

Ma per un giorno, gli attimi di ieri e di oggi si cristallizzeranno simbolicamente in un appuntamento da non perdere, dove ogni frammento si ricomporrà per creare il grande mosaico di un romanzo popolare. Pagine vive, che vogliono ancora essere riempite dalle prodezze di chi è nel presente e di chi verrà domani.

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