Abusivismo a Rocca di Papa tra Consiglio e incontri del Comitato, solo un gran caos

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ROCCA DI PAPA / Attualità – La vicenda degli abusivi a Rocca di Papa, in questi giorni “caldi” tra incontri dei comitati e discussioni in aula consiliare, vede tre sostanziali posizioni: “Io non sono un politico” pronunciata dal sindaco Emanuele Crestini intervenuto al dibattito a Velletri organizzato da Equi Diritti, “Io non sono un tecnico” pronunciata dall’assessore all’Urbanistica Veronica Giannone nel corso dell’adunanza consiliare che discuteva sul tema dopo l’interrogazione del consigliere Massimo Grasso, e quella del consigliere Silvia Marika Sciamplicotti, ex assessore all’Urbanistica, ex assessore al Bilancio, che parla di stortura del sistema negli ultimi 15 anni, di cui ne è stata parte attiva per almeno dieci.

Insomma, un gran caos. Sul piatto, a dispetto delle poche voci istituzionali sollevate che vedono la costituzione di tavoli e controtavoli congiunti tra sindaci del territorio gravati dalle medesime situazioni e richieste di incontro alla Regione, cioè il nulla di nulla ancora, ci sono persone che temono di perdere la propria casa. Demolizioni e acquisizioni fanno paura. Ma il rischio è concreto, e la Procura pressa sui Comuni, sulla base di quella fatidica e contestata lista in cui sono indicati i manufatti su cui intervenire ( e qui tutta la polemica sulle modalità con cui sono stati scelti i nominativi e la richiesta fatta dal Comitato al sindaco di estendere i controlli a  tutte le abitazioni abusive, ovviamente inevasa).

“Io sono per la legalità – ha detto il primo cittadino alla platea veliterna -, ma questo problema va risolto e non lasceremo solo nessuno. Io non mi sono rivolto a nessun senatore o consigliere, affronto il problema da cittadino come voi, ma qualche casa dovrà essere abbattuta”. Anche prima casa? hanno chiesto dal pubblico. “Temo di si” ha sentenziato Crestini in riferimento a casi particolari che non potranno essere sanati. E dove andranno i proprietari? “A casa del sindaco” ha urlato ironico qualcuno tra la folla.

All’incontro era presente anche il consigliere Massimo Grasso, che ha sottolineato la necessità di arrivare ad una conferenza dei servizi che metta tutti gli enti intorno ad un tavolo, e ragionare su quei vincoli che ad oggi hanno impedito di portare ad esito le richieste di sanatoria avanzate e pagate dai cittadini. Il consigliere di Rocca di Papa ha inoltre riproposto con forza la distinzione tra abusivismo di necessità da quello speculativo. “A Rocca di Papa – ha tuonato – c’è gente che affitta le case abusive e questo è inaccettabile.  Dalla maggioranza non vedo ad oggi azioni concrete per risolvere la situazione”.
Al vetriolo l’accusa mossa a Grasso dal presidente del Comitato Pro Case di Rocca di Papa, Alessio Iadecola, frutto di vecchi attriti, che lo ha definito “Papà dei poveri”. Intanto sulla questione ha preso la parola in assise, seppur in maniera quasi fulminea nonostante la gravità e la vastità della materia, l’assessore di riferimento Giannone, che ha ricordato di non essere un tecnico e limitandosi a lanciare accuse alla consigliera Sciamplicotti sulla responsabilità politica. 
Insomma, un gran casino e poca luce all’orizzonte.

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