Manifesti abusivi e altre manovre. M5S e opposizioni all’attacco della Giunta

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15204246_1167478193341847_1572422426_oROCCA DI PAPA – Esplode la polemica per le nuove deleghe e le affissioni non sanzionate per il ”Sì”

Un paese invaso da manifesti a favore del “Si”, quasi sempre abusivi, e una marea di polemiche su ciò che sta accadendo attorno alla battaglia referendaria dentro e fuori al Comune. Il voto del 4 dicembre è la data che ha fatto uscire propositi e contraddizioni, ma anche una rinnovata e inaspettata polemica che ha messo al centro delle accuse la Giunta Crestini, accusata ormai di essere palesemente schierata per il ‘Sì’ e un po’ troppo vicina a posizioni che favorirebbero le vedute del Partito Democratico.

In questi giorni le accuse sono infuriate via social per la delega al randagismo assegnata all’ex candidato nelle liste PD a sostegno di Marika Sciamplicotti, Giorgio Serafini, il quale, per il dodicesimo anno consecutivo, ottiene un incarico delicato che viene sbandierato come ”non politico” ma che ha tutti i connotati di un ribaltone che ha indispettito non pochi all’interno del PD e nelle opposizioni che hanno colto in questo passaggio tutti i dubbi che nei giorni scorsi facevano dire alla ”La Destra” o  ”Obiettivo Cittadini Territorio” e all’ambiente 5 Stelle che l’attuale amministrazione stava mutando i suoi propositi iniziali: da coalizione antipartito a coalizione troppo vicina alla corrente del PD ”feiana” e non solo. A commutare le accuse in indizi reali è stato poi un incontro organizzato per il ”Sì” all’interno del Bar di Frascati di proprietà della famiglia del primo cittadino a cui hanno partecipato alcuni delegati e consiglieri comunali di maggioranza. Apriti cielo.

Da domenica scorsa da destra, da una parte del centrosinistra e anche dai 5 stelle sono piovute addosso a civici parole infuocate. 15184013_1167478166675183_1043530037_oSecondo i critici è stato letteralmente tradito un elettorato che credeva di cambiare e che invece si trova una parte delle Giunte Ponzo e Boccia nelle stanze che contano. Anche Fratelli d’Italia e ”Territorio e Partecipazione”, lista che aveva sostenuto il sindaco alle amministrative, ha puntato il dito duramente contro il governo locale segnando così una frattura profonda tra il passato e il presente.

Il M5S, dal canto suo, alza la voce anche sulla questione dei manifesti abusivi del ”Sì” a cui nessuno sta ponendo rimedio. ”Sono ovunque – tuonano oggi dal fronte pentastellato – è impossibile non notarli ed è altresì impossibile non notare come siano presenti in maniera del tutto superiore ai manifesti della fazione opposta. Allora ci siamo chiesti se tutto ciò rispetti la legge riguardante la ”disciplina della propaganda elettorale”. ”Per quale motivo – si chiede ancora i Cittadini per il M5S – l’amministrazione comunale non fa rispettare tale regolamento favorendo inevitabilmente il comitato del “Sì”? Attendiamo un provvedimento”. In verità il fenomeno va avanti da giorni e viene alla mente quando l’ex Comandante della Polizia Locale, Sergio Ierace, per un evento esterno alla città, si attivò sanzionando gli inserzionisti con multe salatissime.

A Rocca di Papa la battaglia infuria. I primi sei mesi di amministrazione hanno acuito le differenze invece di pacificare la città. Dopo il 4 dicembre lo scenario attorno a Corso della Costituente potrebbe cambiare ulteriormente.

(le foto pubblicate sono state scattate dal Gruppo ”Cittadini per il M5S di Rocca di Papa” nel loro comunicato)

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