Nemi tra miti, storie e credenze in una pubblicazione del professor Guido Brunetti

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nemi-borgoHa suscitato ampio interesse e partecipazione emotiva sia nei lettori comuni che in personalità della cultura e della scienza l’opuscolo scritto dal professor Guido Brunetti, che vive a Roma, ma ha Nemi nel sangue fin da quando bambino studiò nel locale collegio dei Mercedari. Una straordinaria e lunga frequentazione che tuttora persiste, “rinnovando- afferma l’autore- sempre nuove emozioni e quella tranquillità dell’animo, quello status che i greci chiamavano euthymia”.

La pubblicazione s’intitola “Nemi, terra di magia, poesia e incanto” dei Castelli Romani ed è stata scritta per presentare una ricerca effettuata dagli studenti della scuola media. Un viaggio in un terra che affonda le sue nobili radici nei miti, nella divinità e nelle misteriose vicende preistoriche, fondendo leggende, storie e antropologia, alla ricerca del suo misterioso fascino.

Nel testo di Brunetti, Nemi o “bosco sacro” proietta un universo euritmico, dove si narrano l’incontro amoroso del re Numa Pompilio con la mitica Egeria; il maestoso tempio di Diana; il mito greco di Ippolito, figlio di Teseo, re di Atene, il quale viene condotto dalla dea Diana nelle valli boschive di Nemi e ne diventa “rex nemorensis”. E poi la stirpe di Enea che mette le sue radici in questi luoghi; la celebrazione di riti sacri e sanguinosi, cerimonie che venivano accompagnate da dolci note musicali. Viene inoltre ricordato il culto primordiale dell’albero sacro, ossia la leggenda del “ramo d’oro”, senza dimenticare la scoperta delle due navi dell’imperatore Caligola sepolte nel lago, chiamato dagli antichi romani “speculum Dianae” o “lacus nemorensis”. Navi risplendenti di colori esoterici, il bianco del celeste lunare, il verde della vita che risorge, il rosso del regno degli inferi.

In ogni angolo di Nemi- rivela Brunetti- si respira un’atmosfera di magia, con le terrazze e i balconi infiorati a picco sul lago, i vicoli antichi con le tipiche botteghe, il profumo delle fragole e dei mirtilli. Queste e tante altre meravigliose vicende vengono esaminate dal noto scrittore.

Stimolanti le riflessioni dei lettori. “E’ un testo che combina una prosa elegante quasi poetica con riferimenti letterari, neuro scientifici e filosofici”. “Una lettura godibile ed attraente”. “Si rimane sempre affascinati – hanno scritto altri lettori- dalle sue pagine, straordinariamente dense di stimoli preziosi”. “Sin dalla prima pagina dell’opuscolo, traspare poi il suo grande amore per Nemi”. Stefania Osmari, che vive e insegna nella “perla dei Castelli Romani”, ha rilevato un altro importante tema trattato nella pubblicazione, quello sul ruolo dell’ambiente in cui si vive, la scuola intesa come “laboratorio di creatività intellettuale” e il rapporto tra “cervello, sviluppo mentale, sociale e morale del bambino”.

Concludiamo con le coinvolgenti parole di un’altra lettrice del luogo, Nella Tucci, le quali sintetizzano i vari commenti espressi al riguardo. Dopo aver manifestato la sua forte emozione nel leggere il libricino di Brunetti, così scrive: “In un’epoca attraversata da malessere esistenziale, crisi e atrofia morale e spirituale, il nostro cervello risulta notevolmente incapsulato da condizionamenti negativi e distruttivi, e sempre meno libero di pensare e progettare. Leggere la sua pubblicazione- aggiunge-

è come aver liberato il mio cervello da una gabbia e averlo reso autonomo di spaziare, libero di volare nell’aria e sprigionare sensazioni nuove, sentimenti inespressi, emozioni. Lei, professor Brunetti, dimostra di essere capace di rappresentare e trasmettere sensazioni, affezioni, commozione. E’ capace di apprezzare la natura, estraendo da essa una sorgente inesauribile di conoscenze, idee, emozioni piacevoli e tanta, tanta serenità d’animo, insieme a impressioni e suggestioni ricche di profumi”. Così conclude Nella Tucci: “Lei professor Brunetti si rivela un grande uomo, è stato in grado di aver liberato il mio cervello e la mia anima da una gabbia che mi toglieva il respiro, Una gabbia chiusa da ben otto lucchetti”.

Guido Brunetti vive a Roma, ha tenuto lezioni nelle università di Roma, Lecce e Salerno. Scrittore, è autore di numerosi libri e saggi che spaziano nei diversi campi delle neuroscienze, della psichiatria e della psicoanalisi. E’ stato insignito, tra l’altro, dal presidente della Repubblica dell’onorificenza di “Benemerito della Cultura e della Scienza”.

 

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