Il “si” sbiadito e deludente di Rocca di Papa. Il Comitato attacca: “La città non ha governo nè opposizione”

0

Affluenza più bassa che altrove ed i “no” che hanno quasi doppiato i “si”.  I dati roccheggiani restituiti dalle urne referendarie testimoniano forte e chiaro che il fronte del “si” all’ombra delle antenne non ha avuto presa sulla cittadinanza.
Quel fronte di assenso alle modifiche costituzionali rappresentato da un comitato “Basta un si” dei vari Mauro Fei e company che ha fatto capolino una sola volta con un incontro cittadino, ed il resto del Partito Democratico – tacciato peraltro di contaminazione con la maggioranza di governo crestiniana -, con un piede un po’ qui un po’ lì.
E’ accaduto infatti che mentre la consigliera Silvia Marika Sciamplicotti propendeva per il “si” intanto strizzava  l’occhio all’associazione “Noi Domani” dell’onorevole Roberto Speranza, presentata con Carlo Ponzo a Frascati e schierata palesemente per il “no”. E se nel caso di Sciamplicotti pare si sia trattato di una presenza in platea “aldilà del contenuti”, diverso è stato il caso di Maurizio Querini, ex assessore al Bilancio e vicesindaco con la giunta Boccia, che nella tornata referendaria è stato escluso dai rappresentanti di lista piddini. Più ambigua la posizione del consigliere ed ex sindaco Boccia, che mentre si svolgeva il Consiglio comunale a Rocca di Papa andava in trasferta alla mega adunanza di Napoli sempre con Speranza (LEGGI).
Insomma, dove stava il “si” a Rocca di Papa? E quale apporto avrebbe portato la maggioranza di governo targata Crestini ad un risultato talmente deludente sulla carta?

Intanto il Comitato Basta un si sviluppo e lavoro di Rocca di Papa ringrazia tutti e pone dei distinguo. “Oltre a ringraziare di cuore chiunque ci ha dato fiducia votando SI, il Comitato prende le distanza da chi nel partito abbia fatto la scelta del no, assolutamente legittima, ma che di fatto ha lasciato soli il segretario e tutta la maggioranza degli iscritti, dei volontari, dei dirigenti che invece hanno dato anima e cuore per sostenere la più importante delle battaglie, forse la più importante che il nostro partito abbia mai combattuto.
Eravamo ad un passaggio epocale, quello che secondo noi avrebbe dato una marcia in più a questo paese. Per non parlare di tutti quelli che si sono dichiarati per il si e poi di fatto sono rimasti alla finestra , prigionieri  nel limbo delle loro poltrone.
Se il 60% del no è un dato politico, lo è altrettanto il 40% nazionale ed anche il “nostro” 34,5 ,ottenuto da SOLI, senza aiuti esterni , tanto insinuati, quasi desiderati da quella minoranza che non trova altri contenuti se non quelli di attaccare noi. Dopo mesi di accuse siamo noi oggi a chiedere all’opposizione PD di assumersi le responsabilità.
Per questo comprendiamo che sia facile addossare, come ormai di consuetudine, responsabilità e colpe agli altri imputate spesso tramite mezzucci e articoli, ormai di mesi, che ne sono la dimostrazione.
È evidente che anche Rocca di Papa è nel guado. Avremo perso le primarie e pure il referendum ma oggi a gran voce sottolineiamo ai cittadini che Rocca è di fatto senza governo e senza opposizione”

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com