Il pasticciaccio delle Calcare, la mozione di Atripaldi e il giochetto a nascondino di Sciamplicotti & Co

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ROCCA DI PAPA / Attualità – E dunque la mozione del consigliere Ottavio Atripaldi, eletto tra le fila della lista “Laboratorio”, a sostegno della candidata Silvia Marika Sciamplicotti, sulle “anomalie” del piano particolareggiato in zona “Calcare”, altro non è che un assist fornito alla maggioranza del sindaco Crestini. Questa la ricostruzione fatta dagli organi fedelissimi del passaggio in Consiglio comunale dello scorso 31 gennaio.

Atripaldi ha posto all’attenzione dell’assise lo sviluppo urbanistico incontrollato della zona delle Calcare e di Valle San Lorenzo, in base ad un piano che venne approvato con delibera di Consiglio comunale nel febbraio del 2003, con validità decennale, e che prevedeva l’avvio dell’attività edificatoria in 88 comparti. Il consigliere di minoranza ha richiesto una commissione straordinaria per verificare la stato di attuazione del piano, decaduto più di tre anni fa, in cui si riscontra proprio la mancanza di controllo sull’esecuzione da parte dei privati delle opere di urbanizzazione. “E’ un grave danno erariale – ha detto Atripaldi -. Il piano particolareggiato è privo di servizi standard e molti comparti mancano di servizi di urbanizzazione primaria come allaccio in fogna e realizzazione di parcheggi, creando per questo numerosi disagi alla cittadinanza”.

Sull’argomento, non molto tempo prima, la maggioranza di governo aveva diramato un comunicato stampa annunciando di avviare i dovuti controlli, tanto che durante la seduta il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Veronica Giannone ha dato lettura di una disposizione di servizio inviata un mese prima al responsabile dell’Ufficio Tecnico.
In aula, al momento della discussione del primo punto all’ordine del giorno, mancava non solo l’ex primo cittadino Pasquale Boccia, in carica negli ultimi dieci anni, ma anche la consigliera Silvia Marika Sciamplicotti, che ricopriva proprio il ruolo di assessore all’Urbanistica negli ultimi anni prima della scadenza del piano decennale.

Avranno sicuramente avuto impedimenti nell’arrivare in tempo – ovvio-, fatto sta che su una questione così importante, che ha regalato ai cittadini di Rocca di Papa un nuovo quartiere privo di servizi, spazi verdi e quant’altro, i due rappresentanti del passato governo, competenti in materia, hanno preferito non parlare.

 

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