Il mestiere più antico del mondo sul palcoscenico del Teatro civico di Rocca di Papa

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ROCCA DI PAPA / Cultura –  Il mestiere più antico del mondo, in una Roma periferica, panchine e sedie sulla scena scarna, poco illuminata: passeggiatrici giovani e meno giovani si muovono con stanchezza, rassegnazione, rabbia, sfrontata e amara constatazione di un’esistenza che solo la condivisione e lo stare insieme rende sopportabile. Donne di strada che raccontano la fortuita casualità che le ha portate a battere il marciapiede, ad avvicinarsi alle auto dove il maschio le attende per un amore in vendita, rivivono ricordi, dolori, un destino non facile e la necessità di praticare questo mestiere per aiutare le famiglie, crescere i figli, risolvere problemi familiari.

Uno spirito di corpo, la condivisione di battute ironiche, amare, sfrontate, la generosa solidarietà le une per le altre, tutte sottomesse a una tenutaria, Madame che le sfrutta e le tiene soggiogate fanno sì che sempre più le loro esistenze si fortifichino in uno spirito di corpo e in un’amicizia che le porta al riscatto, a un affrancamento, anche grazie a un sacerdote e a una religiosa che tanto si prestano per redimere queste anime perdute.

Questo il nuovo spettacolo al Teatro civico di Rocca di Papa il 18 e 19 febbraio con la regia di Sandra Farina, produzione Blue in the Face con Alessandra Scotti, Natascia Cimino, Antonella Perondi, Pamela Romeo, Mariachiara Trabberi, Annamaria Sardone, Irene Bacocco, Arianna Balisteri, Andrea Nicole Pelliccia, Angelo Lucignani, Sandra Farina, Valerio De Negri, Cinzia D’Assaro, Sergio Ferrera, Massimiliano Puddu, Anna Baldoni, Isabella Marini, Antonio Massimo, Sofia Campidonico, Roberto Arciprete, Valentina Gargiulli. Fuori campo la voce di Angelo Lucignani. Durante la rappresentazione il pubblico si lascia coinvolgere: sorride, ma riflette; ascolta e rielabora l’amarezza che viene dal condividere le dinamiche dolorose che portano una donna ad accettare la strada.

E qui spontanei tornano dei versi…

Bruna

Lontano negli anni
rivedo nei tuoi occhi smeraldo
di giovane ragazza bruna
l’orgoglio di una vita
ancora da scoprire …

già provata era da violenza
mascherata d’amore 
donato e subìto
in un carnefice senza cuore

Anni di scelte dure e crude
hanno scavato nel tempo
la trincea della tua esistenza
mai benevola, caina

forgiata da un destino
sempre carico d’amore
giusto, sbagliato, alienato
accolto con dolore …

…con il coraggio della vita
che hai donato senza esitare
sempre lottando per la sopravvivenza
e regalando di te ogni attimo d’esistenza

Ora lotti contro un male
che allontanarti per sempre
vorrebbe dall’ultimo crepuscolo
che ha acceso la tua vita

quella vulnerabile creatura
che ami nel profondo
e in te, invincibile guerriera
brilla il coraggio della speranza. 

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