Scissione Pd: il circolo di Rocca di Papa perde Pasquale Boccia e Elisa Pucci

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ROCCA DI PAPA / Politica – Da Pd a Dp, e la confusione è d’obbligo. Il nuovo soggetto politico che si sta via via delineando in questi giorni (LEGGI), dopo lo strappo dell’onorevole Roberto Speranza, ha dato avvio ad un vero e proprio scossone nei circoli locali, generando addii davvero pesanti.

Dopo aver battuto anche il territorio castellano con la presentazione di “Noi Domani” (LEGGI) in vista del referendum, che si proponeva di essere una costola fastidiosa interna al Partito Democratico, le carte oggi sono tornate a mescolarsi ed anche chi in tasca ha avuto la tessera del Pd fin dal momento della sua nascita, ora si trova a fare le valigie e a confluire nei “Democratici e progressisti” (anche se il nome non sembra essere ancora definitivo). Un gioco di nomi e di carte. 

Tra i componenti del Consiglio comunale di Rocca di Papa a lasciare il Pd sono l’ex sindaco Pasquale Boccia insieme alla neo consigliera Elisa Pucci, in aggiunta a molti altri iscritti (tra cui Maurizio Querini), mentre a restare è la candidata a sindaco Silvia Marika Sciamplicotti, che dunque, ironia della sorte, resta in questa circostanza dalla stessa sponda dell’ala piddina afferente a Mauro Fei e Raffaella Taggi, che l’ha da sempre osteggiata, fin dalla sua vittoria alle scorse primarie.

Un soggetto politico nuovo dunque, che entrerà tra le forze minoritarie del governo cittadino, con tutta probabilità con Pucci a fare da capogruppo.
“Una scelta sofferta – ha riferito Boccia – lasciare un partito dopo tanti anni.  Quando ci sono delle lacerazioni le responsabilità sono di entrambe le parti, ma ritengo che queste siano maggiori per colui che detiene un ruolo maggiore (il segretario Renzi, ndr). Tutti gli appelli e i temi sollevati in questi giorni da importanti personaggi politici non hanno trovato considerazione alcuna. Da qui la separazione”.

“Le ragioni sono molteplici, in primis sono venuti meno dei principi fondanti, quale quello dell’attenzione al sociale – ha aggiunto Boccia -. Inoltre ritengo che un altro soggetto ad oggi sia necessario per attrarre quanti non si riconoscono più nel partito di Renzi”.

“L’obiettivo è quello di far crescere questo nuovo movimento, favorendo la partecipazione ed il superamento delle vecchie logiche di tesseramento, e di creare una strada parallela al Pd – ha concluso Boccia -. Ma auspico che in futuro possano ricongiungersi”.

Intanto nel circolo piddino c’è confusione da parte di chi, avendo risposto al tesseramento in vista del congresso annullato, in forza della chiamata del candidato alla segreteria Maurizio Querini, e affini, ora si trovano senza rappresentanza, con i giochi di nuovo ancora tutti da definire.

 

 

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