La Foresta che Avanza e Parco dei Castelli Romani insieme contro le discariche abusive. La bonifica inizia dalla Molara

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ROCCA DI PAPA / Attualità – Svolta nel problema dei rifiuti nelle aree boschive. Si è svolto mercoledì, presso la sede dell’Ente Parco Regionale dei Castelli Romani a Rocca di Papa, l’incontro tra La Foresta che Avanza e i dirigenti dell’Ente Parco, Dott. Maurizio Fontana e Dott. Stefano Cresta. Inizia così un percorso di collaborazione finalizzato alla definitiva risoluzione del problema dei rifiuti nei boschi, che da anni affligge il nostro territorio.
L’incontro è stato richiesto da CasaPound per sollecitare un intervento da parte dell’Ente Parco nelle aree verdi ridotte a discariche a cielo aperto, in particolare nell’area verde della Molara, che si estende nel territorio di quattro comuni: Grottaferrata, Rocca Priora, Rocca di Papa e Montecompatri.
“Già dal 2010 – dichiara in una nota Federico Merlano, referente locale dell’associazione – portiamo avanti una campagna di documentazione dello stato di degrado della Molara, dove vengono regolarmente abbandonate enormi quantità di rifiuti, tra cui calcinacci e altro materiale edile, e rifiuti pericolosi come l’amianto. L’incontro ha messo il punto sulle nostre proposte di recupero dell’area che riguardano l’installazione di fototrappole nelle zone di scarico, la creazione di un coordinamento intercomunale con gli assessori di competenza dei comuni interessati, e l’avvio di un programma di educazione ambientale nelle scuole che comprenda anche la celebrazione ufficiale della festa dell’albero. Oltre a un fascicolo contenente la nostra proposta, abbiamo presentato della documentazione fotografica che attesta la presenza di rifiuti in un’area che dovrebbe essere protetta perché situata all’interno del Parco Regionale”.
“Siamo soddisfatti della riuscita dell’incontro con l’Ente Parco che, dopo tanti anni di battaglie, si è reso disponibile per un iter di collaborazione che inizierà con un incontro in cui porteremo il responsabile alla tutela nelle aree-discarica della Molara per cominciare un lungo percorso di bonifica e prevenzione. Ci auguriamo che questo possa essere l’inizio di un percorso di riqualifica di tutte le aree verdi degradate, non solo della Molara, e continueremo a vigilare sull’operato degli enti di competenza fino alla risoluzione definitiva del problema. Il nostro territorio è da sempre caratterizzato dai suoi parchi e dai suoi boschi, che non devono essere abbandonati, ma amati e rispettati da chi vive nel nostro territorio e non usati come discarica” conclude Merlano.

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