Il Pd Nuova Generazione tuona: “La fine ingloriosa del circolo di Rocca di Papa”

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ROCCA DI PAPA / Politica – Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa diramato a seguito di quanto accaduto nel corso del congresso cittadino (LEGGI), a firma del “Pd Nuova Generazione” (leggasi la componente feiana, Taggi, Cotichini ecc).

“È bene che i cittadini di Rocca di Papa, così come i candidati alla Segreteria Nazionale sappiano alcune verità: in questi giorni che hanno anticipato il congresso abbiamo cercato di andare incontro alla esigenze di tutti, spezzando le corde dei personalismi perché pensavamo fossero state la motivazione dietro le ultime prestazioni elettorali.
Abbiamo proceduto a una apertura alle varie “correnti” del partito, indicando la figura di un segretario (Mauro Fei) sulla quale, apparentemente, si era creata la più ampia condivisione possibile, dando così il via a una fase di ricostruzione e di pacificazione. Un’apertura rispettata sin da subito anche dai “rientranti” in un’ottica di completa condivisione di un nuovo progetto politico, con un segretario appoggiato da tutti. Un segretario che però, ancor prima della sua elezione che doveva essere la ripartenza del nostro circolo, si è visto nei fatti sfiduciato da coloro che, neanche 48 ore prima, gli avevano promesso appoggio e supporto, politico prima ancora che personale.

E invece, ancora una volta, ha prevalso il personalismo sull’unità. Ci ritroviamo nuovamente con un partito diviso e senza contenuti, che erano gli unici a dover essere condivisi.
Nessun accenno al bene della città e del partito, ma nuove guerre personalistiche, peraltro arrivate dopo fallaci promesse di unità, promesse farsa che umiliano il buon nome del partito e le idee di chi crede nella competizione e nel confronto democratico. 
Chiediamo scusa ai cittadini tutti, in maniera particolare ai giovani ai quali avremmo voluto parlare di politiche attive del lavoro, di ambiente, di sociale, di futura speranza. Non volevamo parlare di personalismi, di tradimenti per un pezzo di pane, di logiche che dovevano, e dovranno, appartenere al passato. 
Chiediamo scusa al Partito, al quale però chiediamo di dare finalmente regole certe e condivise che permettano processi elettivi seri, in grado di dare alla città e al Paese una classe dirigente presentabile, condivisa, seria e funzionante. 
Sappiamo che è difficile credere, ancora una volta, a un partito che si sfalda dietro i personalismi di qualcuno, quando la maggior parte degli iscritti condivide un progetto comune. Ai giovani e ai cittadini tutti chiediamo però di nuovo di partecipare per evitare questi scempi.
Dateci una mano! Venite a controllare, a vigilare sul processo democratico, a togliere le redini del Partito Democratico ai bugiardi, ai falsi, ai doppiogiochisti, ai voltagabbana, a chi sporca la politica con l’interesse e il sotterfugio.
 
La larghissima vittoria nel nostro circolo di Matteo Renzi, peraltro, conferma tutto il nostro impegno e la forte voglia di novità che riguarda il nostro elettorato, così come conferma che l’elettorato tutto non può essere condizionato, e che vota con la propria testa, senza indicazioni calate dall’alto.. Dobbiamo saper guardare al futuro, della nostra della comunità e della politica, con sguardo nuovo e non legati alle logiche del passato”.
Gli esiti delle votazioni al congresso cittadino di Rocca di Papa hanno visto primeggiare la mozione di Renzi con 83 voti, con residui 8 voti per Orlando e 4 Emiliano. A votare sono stati in 98, a dispetto delle oltre duecento tessere, sulle quali a pesare è stata la recente scissione dei Democratici e Progressisti.
 
 

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