Antenne, Monte Cavo e quella delocalizzazione ‘fantasma’. I cittadini hanno il diritto di sapere…

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ROCCA DI PAPA / Politica – Dopo quanto emerso in merito alle antenne nel corso dell’ultimo Consiglio comunale (LEGGI), Articolo Uno – Mdp dei consiglieri di minoranza Elisa Pucci e Pasquale Boccia, ha annunciato l’intenzione di richiedere un Consiglio straordinario per discutere sul tema, chiedendo al contempo sostegno anche agli altri colleghi che siedono in assise.

A generare allarme in merito al futuro di Monte Cavo e delle centinaia di tralicci che lo popolano da svariati anni è stato il Documento Unico di Programmazione (Dup), approvato in occasione del bilancio di previsione 2017-2019, nel quale l’Amministrazione ha messo nero su bianco la volontà di delocalizzare i tralicci su un terreno comunale, “garantendo introiti alle casse comunali”.

Lo scenario che si va delineando è lo spostamento, (in parte già avviato per quanto riguarda le stazioni radio base di telefonia) dei tralicci a Costarella. Alle denunce delle forze di opposizione si sommano in questi giorni le preoccupazioni di chi le antenne le ha combattute per anni, di chi ha creduto agli impegni elettorali della maggioranza ora al governo, e chi è impegnato nella sensibilizzazione dei cittadini in merito agli effetti dei campi elettromagnetici sull’organismo, anche se al di sotto della soglia minima consentita per legge.
Duro sulla vicenda è stato nei giorni scorsi il Comitato di Tutela di Monte Porzio Catone (LEGGI – La favola di Monte Cavo).

Di certo, dopo l’incontro pubblico tenutosi quasi ad inizio legislatura – a sottolineare l’importanza della tematica -, con il delegato alle Antenne Bruno Petrolati (LEGGI) (che ha poi lasciato l’incarico), ci saremmo aspettati che l’Amministrazione comunale di Rocca di Papa continuasse a garantire trasparenza nelle decisioni e ad informare i cittadini su quanto sta venendo in merito alle antenne che svettano sulle teste di tutti.

 

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