Canarini e Real per il calcio di Rocca di Papa, la parola ai presidenti Gentili e Guazzoli

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ROCCA DI PAPA / Sport – Sono passati ormai diversi giorni da quando abbiamo parlato della questione del campo sportivo comunale, “Lionello Gavini” dei Campi d’Annibale, il quale è oggi chiuso ad ogni attività, lasciando senza ‘casa’ le società sportive vecchie e nuove che ne avevano fatto richiesta.
Nessuna comunicazione ufficiale però è stata data dall’Amministrazione comunale in merito alla situazione della struttura, che pare necessiti di interventi di messa in sicurezza, nè sulle tempistiche, che ad oggi si fanno sempre più stringenti e proibitive per le società calcistiche in vista della ripresa dei campionati.

A contendersi il campo, che secondo le intenzioni del Comune doveva essere assegnato in maniera promiscua a tutte le richiedenti, c’erano inizialmente tre società: la Asd Canarini Rocca di Papa, il Real Rocca di Papa e la Spes GialloBlu, anche se il panorama calcistico locale ad oggi pare sia animato solo dalle prime due, benchè presso altri lidi in altri Comuni.
Nella situazione di incertezza che si è delineata abbiamo ascoltato i presidenti di entrambe le società, rivolgendogli le stesse domande: Antonio Gentili per la Canarini e Gianfranco Guazzoli per il Real.

L’INTERVISTA A ANTONIO GENTILI

E’ nota la difficoltà data dall’indisppnibilità del campo di Rocca di Papa. Come vi siete organizzati e quanto pesa questo per la società?
“Non nascondiamo che la chiusura del campo sportivo ci crea non poche difficoltà’, non ultima quella di trovare  una nuova struttura che ci ospiti con tutti i problemi che ne consegue, anche economici. Logicamente questa problematica per una Società ‘ radicata nel paese da 90 anni non dovrebbe sussistere, nè la si poteva prevedere, è una problematica che va ad aggravare i già numerosi problemi che annualmente dobbiamo affrontare”
 
Conoscete i motivi dell’indisponibilità del campo e sommariamente i tempi necessari per rimetterlo a norma?
“Per quanto riguarda l’ indisponibilita’ del campo, che a noi e’ stata comunicata solo verbalmente, e’ dovuta alla sua inagibilità  sulla quale non possiamo esprimerci in mancanza di adeguata documentazione e per lo stesso motivo non ne conosciamo i tempi previsti per la messa in esercizio del campo, ma certamente non saranno brevi”.
 
Il panorama calcistico di Rocca di Papa, benchè ad oggi messo a rischio per l’assenza di una struttrura, si è spaccato sostanzialmente in due parti. Cosa credete che comporterà questo per la comunità?
“Nostro malgrado siamo consapevoli delle fratture tra le tre e non due società calcistiche che operano a Rocca. Dividere non porta a soluzioni ottimistiche, poi nell’ambito del calcio locale i numeri non permettono certamente la sopravvivenza di tutte”.
 
Quante crede che la comunità possa sostenere e garantire la prosecuzione di due progettualità simili ma concorrenti?
Dalla comunita’ ci aspettiamo che ci venga riconosciuta la storia e le radici calcistiche del paese, non pensiamo che 90 anni di storia possano essere disconosciuti dai roccheggiani. In merito alla progettualità non sappiamo se sono simili o quasi, noi sappiamo e vogliamo come sempre portare e far conoscere ai ragazzi i valori umani prima e poi sportivi, vogliamo che crescano nel rispetto degli altri, per titoli e ruoli, e nel rispetto della Società intesa nella sua globalità. Non cerchiamo campioni, ma vogliamo crescere ragazzi seri e consapevoli, o che si divertano insieme ai loro istruttori, senza estremizzare l’agonismo, sperando di far crescere per il nostro futuro non campioni ma i migliori cittadini.

 
Una volta tornato disponibile il campo, cosa pensate il Comune debba fare in termini di assegnazione?
 “A questa domanda non spetta a noi rispondere, certamente ci auspichiamo per la prossima assegnazione del campo, si provveda tramite bando pubblico, nel quale il comune non potrà esimersi dal valutare i partecipanti anche sul percorso storico, in particolare per quelle attività inerenti il calcio giovanile svolto a favore e negli anni per i ragazzi di Rocca di Papa”.
 

L’INTERVISTA A GIANFRANCO GUAZZOLI

E’ nota la difficoltà data dall’indisppnibilità del campo di Rocca di Papa. Come vi siete organizzati e quanto pesa questo per la società?
“Sicuramente non avere a disposizione il campo sportivo in queste settimane pesa sull’organizzazione complessiva. Comunque nel frattempo non ci siamo affatto fermati, stiamo procedendo con open day, raduni ed iscrizioni alla scuola calcio ed agonistica”
 
Conoscete i motivi dell’indisponibilità del campo e sommariamente i tempi necessari per rimetterlo a norma?
“Le motivazioni sono molteplici e per quanto riguarda i tempi sono al corrente che il comune sta lavorando per trovare una soluzione rapida ma al contempo efficace”.
 
Il panorama calcistico di Rocca di Papa, benchè ad oggi messo a rischio per l’assenza di una struttrura, si è spaccato sostanzialmente in due parti. Cosa credete che comporterà questo per la comunità?
“Per quanto riguarda la vita sportiva e associativa in generale la presenza di più società è un elemento positivo per i cittadini, offre soluzioni diverse e testimonia fermento e voglia di fare nel tessuto sociale. Ritengo che il fatto che ci siano due associazioni calcistiche rappresenti più un’ opportunità che un problema”.
 
Quante crede che la comunità possa sostenere e garantire la prosecuzione di due progettualità simili ma concorrenti?
“I ragazzi che vogliono giocare a calcio a Rocca di Papa certo non mancano. Non parlerei di concorrenza tra Canarini e Real, piuttosto di progetti distinti ugualmente validi e sono sicuro che i rocchegiani risponderanno positivamente a queste offerte associative”.

 
Una volta tornato disponibile il campo, cosa pensate il Comune debba fare in termini di assegnazione?
 “All’ Amministrazione chiediamo semplicemente che vengano fatte rispettare le regole. Chiarezza sul bando, oggettività nell’ assegnazione e tempi brevi. Comprendiamo le difficoltà tecniche del Comune, che in questo momento sta lavorando per garantire la massima sicurezza, ma vogliamo tornare a giocare nell’impianto del nostro paese”.
http://www.ilgrilloonline.it/2017/06/07/rocca-di-papa-il-mondo-del-calcio-in-subbuglio-tra-assegnazione-e-lavori-al-campo-si-brancola-nel-buio/
 
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