Il miracolo del masso e la fede che si rinnova, gli artisti locali celebrano la Madonna del Tufo

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ROCCA DI PAPA / Eventi – Una magica notte, con il fresco del bosco e una luce che ci riceve al passaggio lungo la via, proprio di fronte a un orizzonte appena velato d’una aranciata sfumatura, pennellata d’artista assorto nell’intento di sfiorare la tela… una luce antica nell’oscurità ormai avvolgente, qualcosa che ha richiamato alla memoria racconti e voci di un passato ormai solo ricordo. Un riverbero blu nell’antico Santuario a un passo dalla rotonda panoramica, ombreggiata di giorno dai lecci che filtrano il sole agostano.

E lo sguardo si posa all’interno: in fondo l’altare sul quale l’immagine di Maria ci accoglie davanti al masso caduto nel ‘400 e miracolosamente arrestatosi subito prima di travolgere un cavaliere; il miracolo si tramanda di generazione in generazione fino a giungere ai nostri giorni, ogni volta con un’emozione antica che commuove.

Questo il benvenuto per la serata di festeggiamenti organizzati dalla Pro loco con Padre Lang e la Comunità dei Padri Trinitari, in occasione dell’annuale festa della Madonna del Tufo a Rocca di Papa. Si svolgerà in due giorni la bella iniziativa, inaugurata ieri 19 agosto dalla recitazione e il canto di Piero Botti e la voce accompagnata dalla chitarra di Paolo Valbonesi. Ha ripercorso la storia dei nostri luoghi il primo, rievocando un passato nel quale i boschi erano la vera ricchezza della nostra popolazione, devota e religiosa che tributava alla sacra immagine preci e processioni. Ha dato voce a Giuseppe Raggi e a Luigi Pirandello il nostro concittadino, leggendo di quest’ultimo Pallottoline, novella ambientata a Monte Cavo, del quale il premio Nobel descrive le bellezze e le asperità naturali.

Una carrellata di belle canzoni italiane ha offerto come bouquet Paolo Valbonesi con la sua chitarra: un omaggio a padre Lang, vietnamita, con la nota canzone di Morandi C’era un ragazzo, con la quale ha dato inizio alla performance che il pubblico ha molto apprezzato, cantando con lui noti pezzi di Baglioni, Zero, Battisti, Ramazzotti, Bennato, Branduardi, Mannoia: solo alcuni degli autori che hanno dato spunto al repertorio presentato e ottimamente interpretato da Paolo. La splendida voce di Sofia Fazi ha accennato quasi a concludere la nota Allelujah di Cohen, riservando a oggi un suo nuovo intervento canoro. Una serata piacevole che s’è conclusa festosamente, lasciando spazio alle nuove iniziative già pronte per la giornata odierna che inizierà con una processione dalla Parrocchia dell’Assunta al Santuario, con un ricco programma di iniziative: sarà un modo gioioso di rinnovare la fede che nel passato sorreggeva e dava speranza ai nostri avi, devoti e riconoscenti per quell’antico miracolo. 

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