L’ala renziana minoritaria del Pd attacca sul ‘riordino’ delle antenne: ‘Auspichiamo un passo indietro, il paese ha una dignità’

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ROCCA DI PAPA / Politica – Dal gruppo piddino di Matteo Renzi #incammino, quella all’opposizione all’interno del direttivo, tra le cui fila c’è l’ex assessore Mauro Fei, arriva una dura nota sul Documento Unico di Programmazione (Dup), nel quale l’Amministrazione comunale di Rocca di Papa cha ribadito la volontà di riordinarele antenne sul territorio di Rocca di Papa in accordo con le emittenti e la Regione Lazio, dietro pagamento di un canone.

 “Il mandato politico ed Istituzionale di un Sindaco e della propria Giunta passa per le decisioni e le proposte che questi soggetti sanno produrre.Entrando nel merito del Dup del Comune di Rocca di Papa, che per chi non lo sapesse è il documento che indica le linee guida della città, evinciamo con rammarico l’intenzione di trarre profitto dalle antenne tramite un accordo con le varie sigle che detengono la proprietà delle antenne stesse. Che nessuno dei neofiti di Corso Costituente ci venga a raccontare altro o ad accampare scuse riferendosi a #quellidiprima, che sembra essere diventato un hashtag di tendenza.
Esiste infatti in questo nuovo tempo uno spartiacque che toglie ogni dubbio sul tema antenne: la ormai famosa Sentenza del Consiglio di Stato e soprattutto non si adducano ragioni di bilancio da salvare tramite le antenne stesse.
Esiste una morale nella politica da troppo tempo dimenticata: nessun motivo può essere più importante dei cittadini e dell’ambiente che li circonda. I fatti di Ischia di questi giorni ne sono un esempio.
Auspichiamo dunque una doverosa marcia indietro su questo tema, la dignità di un paese vale di più di qualsiasi ragion di Stato o quadratura di bilancio, è più onesto ammettere di non trovare una quadratura con tutti i rischi del caso piuttosto che lasciare il paese di fronte all’ ennesima remissione di salute e di bellezza.
È un peccato perché la lotta definitiva alle antenne e l’abbattimento autorizzato di quelle citate sulla Sentenza sarebbe stato il collante per una nuova pacificazione del tessuto sociale di Rocca di Papa, che oggi vede un tutti contro tutti allucinante che non produce niente di buono.
Pertanto di nuovo chiediamo con forza al Sindaco di dare atto alla Sentenza, annullare qualsiasi forma di accordo previsto per nuovi e diversificati siti per le antenne e promuovere altresì una conferenza dei Servizi straordinariamente aperta a tutti i cittadini attivi e di creare una Commissione di esperti che possa trovare la più moderna tecnologia alternativa per ovviare al problema della comunicazione radio-tv, come è stato fatto in altri siti.
Non è possibile che nell’età della digitalizzazione Rocca di Papa debba ancora sopportare e supportare certi scempi”.

 

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