Giochi a distanza: l’evoluzione dell’offerta e le maggiori garanzie del settore coinvolgono sempre più italiani

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In Italia, il settore del gioco a distanza è stato ufficialmente regolarizzato nel 2006 con l’emanazione del Decreto Bersani (numero 223 del 2006), il quale ha gettato le basi per la legalizzazione dei giochi di abilità.
In particolare, l’articolo 38 prevede la regolamentazione dei “giochi di abilità a distanza con vincita in denaro, nei quali il risultato dipende, in misura prevalente rispetto all’elemento aleatorio, dall’abilità dei giocatori”. [Fonte: Agenzia delle Entrate].

Nel 2009, si pensava che il mercato del gioco a distanza andasse incontro a forti contrazioni dovute alle criticità economiche che avevano interessato i vari comparti dell’economia italiana. Nella realtà, a parte un momento di ristagno, il comparto ha attraversato una fase di rinnovamento, complice l’ampliamento dell’offerta e una nuova regolamentazione dinamica che ha disciplinato le nuove modalità di intrattenimento.

Si è trattato di una vera e propria trasformazione, basti pensare che, una volta regolarizzati i casinò games, le forme di intrattenimento un tempo relegate alle case da gioco fisiche sono state rese disponibili all’intera popolazione, con il conseguente abbattimento dei limiti geografici: i 4 casinò presenti sul suolo italiano non sono facilmente raggiungibili data la dislocazione territoriale confinata al Nord del Paese.

L’ampliamento del mercato italiano dei giochi a distanza si deve anche alla presenza di normative ingessanti, volte ad inibire l’operato degli operatori privi di licenza, l’ambito del mercato legale italiano si è gradualmente ampliato fino ad eguagliare gli standard europei, migliorando dunque la competitività del circuito legale rispetto a quello dei bookmaker illegali.

  • Alcuni dati

Il circuito dei giochi a distanza ha raccolto, nel 2008, ovvero nel primo anno di vera affermazione del comparto italiano, circa 47,5 miliardi di euro tra scommesse, bingo, lotterie, giochi di carte, poker e casinò games/slot machine. Nel 2009, si è registrata una crescita del 14% con una raccolta di 54,4 miliardi di euro.

Tra i giochi a distanza, più della metà della raccolta complessiva del settore ha interessato le slot machine, generando un graduale aumento di tutto il comparto online e offline (punti di raccolta fisici).

  • Il boom dell’offerta dei terminali “slot”

Perché le slot machine sono diventate così popolari? I fattori chiave di questo gioco a distanza sono prevalentemente la facilità di gioco e l’immediatezza. Il canale online ha poi sveltito il procedimento, rendendolo fruibile con un semplice click. La slot non richiede alcun tipo di abilità o di apprendimento, è intuitiva e non comporta sforzi cognitivi. In più, si può giocare puntando importi irrisori, tentando la fortuna mentre si svolgono altre attività.

Il trend di ricerca anche su Google della parola “slot”, visibile qui mostra una crescita fino agli anni 2013, da cui poi si mantiene stabile, a dimostrazione che il mercato desta interesse in tutta Italia, ripartendo i volumi di ricerca (e si presume quindi anche quelli di gioco) equamente tra tutte le regioni.

Se le slot hanno conquistato il consenso del pubblico nostrano è anche grazie all’ampliamento della relativa offerta dei grandi nomi del settore, i quali hanno messo a disposizione delle piattaforme complete di formule di gioco personalizzate, con vesti grafiche che consentono al giocatore di immergersi nell’ambiente virtuale che predilige.

La capacità attrattiva delle slot online ha dato vita ad una sorta di competizione tra i concessionari di rete, i quali stanno acquistando, dai fornitori di tecnologia, software per slot che, una volta immesse nel mercato, non mancano di attrarre un pubblico sempre più numeroso.

Le ragioni del crescente sviluppo del settore sono da ricercarsi anche nell’apporto del circuito mobile, il quale ha assistito alla nascita di applicazioni per tablet e smartphone che consentono di giocare senza il rischio di perdere soldi nel caso si chiudesse lo smartphone. Il canale mobile assicura non solo la fruizione costante del gioco, accessibile in qualsiasi ritaglio di tempo, ma anche una raccolta di gioco, per i concessionari di rete, proveniente da ogni punto del pianeta dotato di connessione internet.

  • Se migliora l’offerta del circuito legale aumenta anche la salubrità del comparto

Il miglioramento dell’offerta del segmento italiano del gioco legale ha portato i concessionari di gioco europei a fare il loro ingresso nel mercato italiano del gaming online, completando l’offerta del circuito legale.

Se il settore del gambling online ha fatturato in Italia 570 milioni di euro solo nel 2017, i motivi sono da ricercarsi anche nella moltitudine di sistemi volti a garantire una maggiore tutela per l’utente. Il costante impegno dell’ADM nell’elaborazione di normative sempre più stringenti è volto a limitare l’operato dei gestori illegali, bloccando loro la concessione dei software di gioco.

Un esempio concreto di ciò che l’ADM svolge è l’azione di controllo dei software di gioco necessaria per autorizzare l’introduzione del prodotto nel mercato italiano. Nello specifico, l’ADM verifica che il software risponda ai requisiti stabiliti dalla legge, compreso il tracciamento, sui server Sogei, di ogni giocata e dell’esito della stessa per assicurare agli utenti la sicurezza del pagamento evitando contrasti tra clienti e fornitori.

  • Gli strumenti di autotutela

Oltre all’azione degli enti preposti al controllo del gioco regolare in rete, il progresso tecnologico ha permesso lo sviluppo di strumenti digitali di cui gli utenti possono servirsi per tutelare sé stessi e le proprie finanze. Unitamente ad un maggiore livello di sicurezza delle piattaforme online accreditate, questi strumenti digitali hanno innegabilmente contribuito a contenere il preoccupante fenomeno del gioco irregolare. Quando si parla dei vari aspetti relativi alla sicurezza delle piattaforme riservate al gioco online, è doveroso citare uno storico operatore il cui nome è già una garanzia di tutela e serietà nell’ambiente, ovvero il noto Snai.

  • La scelta del l’offerta digitale

Si tratta del gestore italiano Snai, attivo dal 1990 nell’ambiente italiano del gambling e la sua piattaforma di giochi a distanza offre tutte le garanzie del caso. All’interno delle varie sezioni del portale Snai.it, il bookmaker risponde perfettamente a tutte le indicazioni legali fornite dalle autorità in materia di trasparenza e chiarezza, specialmente per quanto riguarda i contenuti.

Per ogni intrattenimento proposto nell’offerta, Snai fornisce ai suoi utenti le informazioni che consentono loro di scegliere la soluzione di gioco più adeguata: regolamento, data, orario, numero massimo/minimo di partecipanti, montepremi, bonus, puntata minima, percentuale di vincita e molto altro ancora. [Fonte: Snai].

  • La percentuale di vincita

Secondo il Decreto Legge n. 158 13 settembre 2012, noto anche come Decreto Balduzzi, tutti i portali che erogano giochi a distanza devono esporre le probabilità di vincita di ogni singolo intrattenimento proposto. Si tratta di un’informazione importante che deve essere trasmessa al pubblico con chiarezza, in modo da risultare comprensibile per chiunque.

Il dato percentuale si riferisce alle concrete possibilità di vittoria di un gioco. La responsabilità di mettere in chiaro questa informazione è del bookmaker: tornando al nostro esempio, SNAI pubblica l’RTP dei giochi disponibili – ovvero la percentuale di restituzione al giocatore – con frequenza mensile. L’RTP varia a seconda del tipo di intrattenimento: per i giochi a quota fissa, i così detti casinò games, la percentuale di restituzione al giocatore, presente all’interno delle regole di gioco, non è mai inferiore al 90%.

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