Non è ancora arrivato il picco dell’influenza stagionale, atteso tra una o due settimane e comunque in “ritardo” rispetto agli scorsi anni. Nessun dubbio sui contagi in aumento: nelle ultime ore sono stati aggiornati i dati forniti dal Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss) che ha segnalato 323mila persone colpite dal virus nella prima settimana del 2019.

In totale, quindi, i contagi salgono a oltre 1 milione e 800mila casi con alcune regioni particolarmente colpite: Sicilia, Abruzzo, Lazio, Piemonte e Campania hanno superato la percentuale del 6 per 1000 , contro una media nazionale che si stabilisce sul 5.3 per 1000.

L’allarme, comunque, resta comunque per i più piccoli che quest’anno rappresenteranno la categoria più colpita. Anche i dati d’inizio 2019 confermano la tendenza con una percentuale di contagi pari all’11.2 per 1000.

Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), ricorda che tra i bambini i più a rischio sono i neonati con meno di tre mesi e i bambini con altre patologie congenite.